Farmaci scaduti sotti i pomodori: discarica tossica a Rocca Cencia a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2014 12:14 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2014 12:14
Farmaci scaduti sotti i pomodori: discarica tossica a Rocca Cencia a Roma

Farmaci scaduti sotti i pomodori: discarica tossica a Rocca Cencia a Roma

ROMA – Un campo di pomodori “fertilizzati” con farmaci scaduti. Flebo, boccette di vaccini e antibiotici e ancora siringhe e garze di sangue che sono state trovate nei 46 ettari di terreno sequestrati dai vigili vicino alle case popolari di via di Rocca Cencia, a Roma.

Rinaldo Frignani scrive sul Corriere edizione di Roma:

“Spuntavano dai campi coltivati, fra pomodori e insalata, nella terra arata di fresco che dona anche grano usato – dice un pastore che pascola il suo gregge nella stessa area -«da aziende di Palestrina».Una bomba ecologica nascosta sotto terra.

È il sospetto dei vigili urbani che hanno sequestrato oltre 46 ettari di terra e si apprestano a effettuare carotaggi e scavi per verificare cosa sia stato scaricato e poi sepolto nel corso degli anni. Il terreno in questione si trova vicino al centro Ama di Rocca Cencia e, secondo gli agenti, «è diviso in due parti più grandi della Sorain Cecchini di Cerroni e del Comune, mentre una più piccola è dei duchi Grazioli Lante»”.

E aggiunge:

“Il timore – quasi una certezza purtroppo – è che i prodotti agricoli siano stati venduti a mercati rionali. Grano e verdura che potrebbero essere stati contaminati da rifiuti sanitari tossici. Peraltro anche vecchi, perché l’infermiere intervenuto sul posto ha riconosciuto subito i vecchi tappi delle boccette, diversi da quelli attuali con la sicura a prova di bambino.

A far scattare l’indagine sono stati i residenti che si sono rivolti anche al capogruppo Sel in campidoglio Gianluca Peciola e alla consigliera Annamaria Cesaretti che invitano «ad andare fino in fondo per verificare se siano stati commessi reati di natura ambientale e a danno della sicurezza e salute dei cittadini».E di «Capitale come nuova Terra dei Fuochi» parla invece Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Ambiente”.