Fase 2, i figli a chi li lascio? Oggi prima riunione. Bonetti: “Riaprire servizi infanzia 0-6 anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2020 11:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2020 11:18
Fase 2, i figli a chi li lascio? Oggi prima riunione. Bonetti: "Riaprire servizi infanzia 0-6 anni"

Fase 2, prima riunione per il Piano Infanzia (Ansa)

ROMA – Fase 2 e scuole, materne e asili nido chiusi: è iniziato in questi minuti l’incontro, da remoto, per discutere la proposta riguardante il Piano per l’infanzia e l’apertura dei centri estivi per i bambini.

Nella riunione sono impegnati i ministri Bonetti, Catalfo, Azzolina, Spadafora e il presidente dell’Anci Decaro, quello dell’Upi, De Pascale e rappresentanti delle Regioni.

Un passo avanti, perché finora sul tema, cruciale, della gestione dei bambini a una settimana dalla ripresa del lavoro, a parte la chiusura ermetica delle scuole e il bonus baby-sitter largamente insufficiente, dal governo è mancata una voce sicura che rassicurasse famiglie e genitori in apprensione.

Il ministro Bonetti: “Riaprire servizi infanzia 0-6 anni”

“Siamo al lavoro con gli entri locali per organizzare attività a sostegno delle famiglie, dove i genitori possono portare i bambini anche piccoli.

Ho chiesto, non è stato possibile ma continuerò ad insistere perché questo accada, di riaprire i servizi all’infanzia 0-6 anni, ovviamente riorganizzati in piccoli gruppi e con tutte le regole che devono essere mantenute.”.

Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti durante una intervista a Radio24.

Assegno unico  e contributo economico alle famiglie

Il deputato dem, Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd in commissione Infanzia e adolescenza, ha avuto ieri un incontro con i ministri impegnati, incontro giudicato soddisfacente proprio sulle questioni all’ordine del giorno.

“Sono state avanzate molte proposte – dice Paolo Siani – tra cui la necessità di garantire un sostegno anche economico a tutti quei bambini che nascono in questi mesi di forte crisi.

In tal senso è opportuno rimodulare tutti i contributi alle famiglie, a partire dal bonus baby sitter, che oltre 80mila nuclei familiari ritengono in questo momento insoddisfacente.

Si passi all’assegno unico per i figli, con un contributo diretto per ogni famiglia e una quota ai Comuni, per sperimentare in questi mesi estivi i servizi per l’infanzia”. (fonte Ansa)