Fase 2, al mare prenotazione anche per fasce orarie, lettini distanti e bambini distanziati tra loro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2020 12:49 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 12:49
Mare, Ansa

Fase 2, al mare prenotazione anche per fasce orarie, lettini distanti e bambini distanziati tra loro (foto Ansa)

ROMA – Come sarà? Come sarà andare al mare quest’anno?

Come funzionerà?

Per favorire un accesso contingentato negli stabilimenti “la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi”.

Lo si legge nel documento appena pubblicato da Inail e Iss sulla balneazione.

Quindi: prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie.

Capitolo lettini, eventi e piscine.

Per lettini e sdraie non posizionati sotto l’ombrellone dovrà essere garantita la distanza di almeno due metri.

La distanza minima tra le file degli ombrelloni sarà pari a cinque metri mentre sarà di 4,5 metri sulla stessa fila.

Sdraio e lettini dovranno essere distanti di almeno due metri e le distanze potranno “essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante”.

Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa.

E’ da vietare – si legge nel documento – l’attività ludico sportiva, i giochi di gruppo, le feste e gli eventi.

Saranno chiuse le piscine e per la fruizione di servizi igienici e docce andrà rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Capitolo bambini in spiaggia.

“Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze”.

Nel documento si ricorda anche che bisogna nel complesso ” evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura”.

Ecco: questo è il mare che verrà. (Fonte: Ansa).