Fase 2 Napoli, assembramenti e folla in strada. Fotografo ANSA minacciato e insultato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2020 9:52 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2020 9:52
Fase 2 Napoli, assembramenti in strada. Giovani minacciano fotoreporter

Fase 2 Napoli, assembramenti in strada. Giovani minacciano fotoreporter (Foto ANSA)

NAPOLI – Assembramenti e folla in strada anche a Napoli la sera del 23 maggio, con la riapertura dei locali per la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Una serata in cui molti giovani, anche senza mascherina, si sono riversati in strada anche dopo la chiusura dei locali fissata alle 23 dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Un fotografo dell’ANSA, Cesare Abbate, è stato fermato da alcuni ragazzi che l’hanno insultato e minacciato mentre scattava loro delle foto.

Abbate è stato quindi costretto a consegnargli la scheda della macchina fotografica.

Un test di riapertura che Napoli, come molte altre città italiane, ha fallito.

Se infatti il comitato scientifico è stato chiaro sulla necessità di non fare assembramento, i giovani sembrano già aver dimenticato i due mesi di lockdown che hanno messo in ginocchio il Paese.

Fotografo ANSA minacciato e insultato

Abbate si trovava la sera di sabato 23 maggio in Largo Sermoneta, nella zona degli chalet di Mergellina, e poco prima della mezzanotte è stato avvicinato da alcuni giovani.

Il fotografo che collabora con l’ANSA aveva scattato delle foto alla movida della fase 2 a Napoli, che è andata avanti anche dopo la chiusura dei locali alle 23.

Nelle sue foto, racconta, c’erano assembramenti di ragazzi e ragazze, molti dei quali senza mascherina, che si godevano la serata.

Un gruppo di giovani però l’ha avvicinato e minacciato, facendosi consegnare la scheda con le foto in cui probabilmente aveva ripreso anche loro.

L’aggressione ad Abbate non è la prima a danno di fotoreporter a Napoli.

Nei giorni scorsi, i giovani che affollano le strade hanno minacciato in situazioni analoghe altri fotoreporter nella città.

Borrelli: “Primo sabato di libertà, abbiamo dato il peggio” 

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, dalla sua pagina Facebook commenta il primo sabato di fase 2 a Napoli dell’emergenza covid-19.

Un commento davvero duro nei confronti dei giovani che non si sono risparmiati nel creare assembramenti e riversarsi nelle strade.

“Nel primo sabato con maggiori libertà dall’inizio della pandemia, la parte incivile del nostro popolo ha dato il peggio di sé”, ha detto.

Poi parla di Riva Fiorita, in zona Posillipo, dove centinaia di ragazzi hanno fatto baldoria con musica fino alle 5 del mattino.

“In tantissimi erano assembrati sugli scogli, molti senza mascherina”, ha detto.

“Una situazione pericolosa sia per l’ordine pubblico e per la sicurezza, e sia per il contrasto al contagio”, ha sottolineato il consigliere.

Anche la Vomero la situazione non è stata migliore, spiega il consigliere regionale.

Proprio in quel quartiere, un uomo ha aggredito due agenti durante un controllo.

“Situazioni di puro delirio di gente in preda ai fiumi di alcool e all’inciviltà”, dice Borrelli. 

Il consigliere ricorda poi le parole del Comitato tecnico scientifico, che ha chiesto il divieto di assembramenti.

Una misura necessaria per scongiurare l’aumento dei contagi e il rischio di un nuovo lockdown.

Inoltre, Borrelli chiede un nuovo piano per gestire al meglio i prossimi weekend ed evitare che, alla chiusura dei locali, i ragazzi facciano assembramenti fino all’alba.

“Servono presidi di polizia fissi nei luoghi più sensibili e attuare provvedimenti per evitare il degrado”, dice.

E conclude: “Come applicare una sovrattassa sui vuoti, da restituire al cliente alla riconsegna”, conclude.

Fase 2 Napoli, uomo accoltellato in piazza Bellini

Non è mancato nemmeno un’aggressione violenta durante la fase 2 a Napoli con la riapertura dei locali.

Proprio a Piazza Bellini, nel centro antico della città, un extracomunitario di età compresa tra i 35 e i 40 anni è stato accoltellato nel pomeriggio del 24 maggio.

I sanitari hanno del 118 hanno soccorso l’uomo e l’hanno portato all’ospedale Pellegrini in gravi condizioni. 

Borrelli dice: “E’ assurdo come una crimine così efferato possa essere stato compiuto nella folla, alla luce del sole”.

E conclude: “Un fatto gravissimo che deve farci riflettere e capire che c’è ancora molto, moltissimo, da lavorare sul fronte sicurezza”. (Fonte: ANSA)