Fase 2, nuovi indici Rt regione per regione. Iss: Nessuna situazione critica ma cautela per spostamenti

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 29 Maggio 2020 19:19 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 21:42
Fase 2, i nuovi indici Rt regione per regione. L’Iss: "Nessuna situazione critica"

Fase 2, i nuovi indici Rt regione per regione. L’Iss: “Nessuna situazione critica” (foto ANSA)

ROMA – ​Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19.

È questo in sintesi il risultato del monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 per la settimana tra il 18 e il 24 maggio, condotto da Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute.

Indicatori sui cui si baseranno le decisioni sulle riaperture delle regioni dal 3 giugno.

“L’incidenza settimanale – riferisce l’Iss in una nota – rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. Si raccomanda pertanto cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale“.

Non si registrano inoltre segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri sul territorio nazionale, e si osservano livelli di resilienza in miglioramento.

Nel Paese continuano ad essere rafforzate a livello regionale politiche di testing e screening in modo da identificare il maggior numero di casi realizzando azioni di isolamento e quarantena / monitoraggio dei contatti stretti (ovvero realizzando la strategia “test – track – trace”).

Nonostante questo abbia aumentato la sensibilità dell’accertamento diagnostico, nella pressoché totalità delle Regioni e Provincie Autonome il trend settimanale dei nuovi casi diagnosticati per data di diagnosi/prelievo è in diminuzione e gli indici di trasmissibilità (Rt) sono al di sotto di 1.

Per quanto riguarda la stima dell’Rt, l’Iss sottolinea che “quando il numero di casi è molto piccolo alcune Regioni possono avere temporaneamente un Rt>1 a causa di piccoli focolai locali che finiscono per incidere sul totale regionale, senza che questo rappresenti un elemento preoccupante”.

Le misure di lockdown in Italia, sono le conclusioni dell’Iss, “hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da Covid-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni/PPAA”.

La situazione attuale, relativa all’inizio della prima fase di transizione, “è complessivamente positiva. Permangono segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

Per l’Istituto “è necessario continuare a rafforzare i servizi territoriali per la prevenzione e la risposta a COVID-19 per fronteggiare eventuali recrudescenze epidemiche”. 

L’indice Rt regione per regione

Qui la spiegazione di cos’è l’indice Rt

Abruzzo: Rt: 0.67 (CI: 0.46-0.91). Incidenza cumulativa: 246.57 per 100000.

Basilicata: Rt: 0 (CI: 0-0) . Incidenza cumulativa: 63.6 per 100000.

Calabria: Rt: 0.13 (CI: 0.01-0.35). Incidenza cumulativa: 59.88 per 100000.

Campania: Rt: in fase di definizione. Incidenza cumulativa: 78.29 per 100000.

Emilia-Romagna: Rt: 0.55 (CI: 0.49-0.62). Incidenza cumulativa: 618.62 per 100000. Incidenza: 6.32 per 100000.

Friuli-Venezia Giulia: Rt: 0.9 (CI: 0.67-1.16). Incidenza cumulativa: 260.61 per 100000. Incidenza: 2.3 per 100000.

Lazio: Rt: 0.74 (CI: 0.57-0.92). Incidenza cumulativa: 130.51 per 100000. Incidenza: 1.6 per 100000.

Liguria: Rt: 0.58 (CI: 0.51-0.66). Incidenza cumulativa: 615.17 per 100000. Incidenza: 6.13 per 100000.

Lombardia: Rt: 0.75 (CI: 0.72-0.84). Incidenza cumulativa: 867.33 per 100000. Incidenza: 16.68 per 100000.

Marche: Rt: 0.55 (CI: 0.35-0.82). Incidenza cumulativa: 439.53 per 100000.Incidenza: 3.02 per 100000.

Molise: Rt: 2.2 (CI: 1.5-3.33). Incidenza cumulativa: 141.35 per 100000. Incidenza: 2.62 per 100000.

Provincia Autonoma di Bolzano: Rt: 0.57 (CI: 0.37-0.83). Incidenza cumulativa: 487.41 per 100000. Incidenza: 1.51 per 100000.

Piemonte: Rt: 0.5 (CI: 0.46-0.55). Incidenza cumulativa: 703.56 per 100000.Incidenza: 12.46 per 100000.

Provincia autonoma di Trento: Rt: 0.88 (CI: 0.68-1.09).Incidenza cumulativa: 999.45 per 100000. Incidenza: 12.57 per 100000.

Puglia: Rt: 0.62 (CI: 0.45-0.82). Incidenza cumulativa: 110.97 per 100000.Incidenza: 1.89 per 100000.

Sardegna: Rt: 0.51 (CI: 0.22-0.82). Incidenza cumulativa: 82.09 per 100000. Incidenza: 0.37 per 100000.

Sicilia: Rt: 0.75 (CI: 0.44-1.19).Incidenza cumulativa: 60.68 per 100000. Incidenza: 0.44 per 100000.

Toscana: Rt: 0.59 (CI: 0.47-0.73). Incidenza cumulativa: 266.19 per 100000. Incidenza: 2.63 per 100000.

Umbria: Rt: 0.94 (CI: 0.57-1.41). Incidenza cumulativa: 162.24 per 100000. Incidenza: 0.45 per 100000.

Valle d’Aosta: Rt: 0.8 (CI: 0.43-1.1). Incidenza cumulativa: 944.57 per 100000.Incidenza: 6.37 per 100000.

Veneto: Rt: 0.65 (CI: 0.49-0.83). Incidenza cumulativa: 389.47 per 100000. Incidenza: 1.63 per 100000.