Fase 2, Sileri: “Anche un amico è un affetto stabile”. Bonaccini: “Azzardato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 8:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 8:11
Sileri, Ansa

Fase 2, Sileri: “Anche un amico è un affetto stabile”. Bonaccini: “Azzardato” (foto Ansa)

ROMA – “Anche un amico può essere considerato un affetto stabile”, e quindi si potrà andare a trovarlo dopo il 4 maggio.

A dirlo, intervistato da Un Giorno da Pecora, è il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

“Anche un’amicizia può essere un affetto stabile, come un fidanzato – ha spiegato Sileri – se è considerato un amico vero e non è una scusa.

Serve il buonsenso, questo è un periodo di transizione, servono le regole per far capire che non è un ‘liberi tutti'”.

Secondo Sileri è possibile che i casi tornino a crescere dopo l’allentamento del lockdown. “Lo vedremo fra un paio di settimane – ha spiegato – ma è molto probabile”.

Capitolo calcio.

“Sicuramente no all’apertura degli stadi, ma anche una partita ora è inverosimile nel rispetto degli stessi calciatori. Il calcio è uno sport di contatto, è impossibile evitare le occasioni di contagio”.

“Per altri sport è più facile, come il tennis o l’automobilismo – spiega – ma il calcio è diverso, bisogna tutelare la salute innanzitutto dei calciatori stessi”. (Fonte: Un Giorno da Pecora).

La risposta di Bonaccini a Sileri.

“Quella dell’amico mi pare un po’ azzardata perché uno rischia di spostarsi a prescindere. Peraltro c’era il tema se valesse o meno l’autocertificazione.

Proprio domani avremo una ulteriore riunione con il ministro agli Affari Regionali Boccia e su questo volevo avere proprio dei chiarimenti”.

Queste le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, commentando a Pomeriggio 5 le parole di Sileri.

“Non l’ho capita fino in fondo nemmeno io – ha proseguito il governatore emiliano-romagnolo -. Esisteva il divieto di spostamento fuori dal proprio comune tranne che per motivi di lavoro e salute e anche per l’acquisto di cibo ma per piccoli comuni che non avevano nemmeno un negozio alimentare”.

“Adesso – dice Bonaccini – viene introdotto questo del congiunto che poi mi pare sia stato, nella definizione, ampliato a tutti coloro che hanno una relazione diciamo stabile”.

“Quella dell’amico – continua – mi pare un po’ azzardata perché uno rischia di spostarsi a prescindere e peraltro c’era il tema se valesse o meno l’autocertificazione”.

Proprio domani avremo una ulteriore riunione con il ministro agli Affari Regionali Boccia e su questo volevo avere proprio dei chiarimenti.

Il ministro ha una continua interlocuzione con noi, è proprio il nostro riferimento. Per noi, comuni e province sta facendo anche un ottimo lavoro”. (Fonte: Pomeriggio 5).