Il Fatto: “Sei licenziati dal Pdl chiamano in causa Maurizio Gasparri”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 9:56 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 9:56

parlamentoROMA – Assunti a tempo indeterminato come collaboratori prima di An poi del Pdl. Infine licenziati “perché la legislatura è finita”. E così, racconta il Fatto Quotidiano, 6 dipendenti si sono rivolti al tribunale del lavoro chiamando in causa Maurizio Gasparri, all’epoca capogruppo Pdl al Senato. Scrive il Fatto:

Per capire di cosa si tratta, basta raccontare la vicenda di una di loro: una donna di 46 anni, che preferisce restare anonima. Dal 1996, lavora come collaboratrice al Senato prima con An poi con il Pdl. Fino al 2006 ha avuto solo contratti co.co.co. rinnovati per 17 volte da vari capogruppo. Nel 2006 il primo contratto a tempo determinato fino a fine legislatura. E poi nel 2008, presidente del gruppo Pdl al Senato Gasparri, vice Quagliariello, ottiene il contratto a tempo indeterminato.

Di qui la causa:

Passano 4 anni e il 21 dicembre scorso arriva una lettera in cui viene comunicata l’intenzione del gruppo “di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo”. Ossia: “imminente cessazione della legislatura”. Ma il contratto non era a tempo indeterminato? Poi un’altra sorpresa: si ritrova in ‘aspettativa non retribuita’, senza saperne nulla. Come questa donna altre 7 persone si sono trovate nella stessa situazione. “Aven – do avuto meno seggi e meno contributi – dichiara l’on. Gasparri che rimanda ai legali del gruppo per le questioni tecniche – alcuni non sono stati ri-assunti. Io però non ho la gestione del gruppo”.