Fatture false: ogni anno denunciate 5.500 persone

Pubblicato il 28 Febbraio 2012 13:19 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2012 13:57

ROMA – Ogni anno negli ultimi 5, la Gdf ha denunciato oltre 5.500 persone per fatture false, una delle frodi ”piu’ insidiose e diffuse”. E’ l’allarme lanciato dal comandante della Gdf Nino Di Paolo in un’audizione in commissione Finanze alla Camera secondo il quale queste persone sono responsabili di aver evaso l’Iva per circa 2,5 miliardi all’anno, il 40% del totale dell’imposta evasa e scoperta ogni anno. ”C’e’ un’ampia evasione di massa – ha aggiunto – riconducibile a lavoratori autonomi e piccole imprese”.

Dalle indagini della Gdf e’ emerso che il ”sistematico ricorso alle fatture per operazioni inesistenti” presenta due caratteristiche particolari: ”la convergenza di comportamenti criminali ed il ruolo, quali ‘registi’ delle operazioni illecite, di professionisti”. Si tratta di veri e propri ”ingegneri finanziari”, ha spiegato Di Paolo, che si mettono a disposizione di chi vuole truffare lo Stato.    ”Da un lato registriamo che le frodi piu’ insidiose non sono frutto dell’azione di singoli, ma di vere e proprie associazioni a delinquere, strutturate al loro interno e ramificate territorialmente. Dall’altro – ha affermato Di Paolo – numerose attivita’ investigative hanno permesso di riscontrare che spesso societa’ e imprenditori, responsabili di delitti fiscali, truffe o di altri reati finanziari, si avvalgono, per la realizzazione dei loro scopi criminali, delle prestazioni di consulenti o esperti che, attraverso la predisposizione di ingegnosi ‘pacchetti’ fiscali o societari, consentono loro di mascherare il trasferimento all’estero di somme provento di evasione o di realizzare complesse forme di elusioni”.

Il comandante della Gdf ha fatto anche un esempio per far capire quanto il fenomeno delle fatture false sia pericoloso. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato una fattura falsa di circa un miliardo e duecento milioni di imponibile e oltre 230 milioni di Iva. ”La societa’ che ha inserito in contabilita’ questa fattura – ha detto Di Paolo – ha abbattuto il proprio debito fiscale, complessivamente, per oltre 500 milioni tra Ires e Iva. Considerando solo l’imposta sul valore aggiunto e’ come se per due mesi nessun bar rilasciasse lo scontrino fiscale per tutti i 70 milioni di cappuccini o espressi consumati quotidianamente dagli italiani”.    Le fatture false non devono pero’ far dimenticare ”il fenomeno dell’evasione diffusa e di massa” ha ammonito il comandante della Gdf. Perche’ si tratta dell’evasione ”piu’ immediatamente percepibile dai cittadini” ed e’ ”riconducibile all’ampia platea di piccole imprese e lavoratori autonomi che, operando a diretto contatto con i consumatori finali, possono evadere attraverso comportamenti elementari, quali l’omessa certificazione dei corrispettivi”.