Fausto Brizzi. Le Iene insistono: “Ci denunci e chieda a noi i danni, non alle ragazze”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 agosto 2018 9:06 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2018 9:06
Fausto Brizzi. Le Iene insistono: "Ci denunci e chieda a noi i danni, non alle ragazze"

Fausto Brizzi. Le Iene insistono: “Ci denunci e chieda a noi i danni, non alle ragazze”

ROMA – “Come riportano i giornali, Fausto Brizzi minaccia di rivalersi sulle ragazze che lo hanno accusato chiedendo un risarcimento per i danni subiti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi, non da chi non ha i mezzi né la forza per rispondere alla sua aggressione. Siamo pronti a portare davanti a un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto”.

E’ un passaggio dell’intervento di Davide Parenti, ideatore del programma di Italia 1, che sul sito delle Iene torna sul caso Brizzi, sollevato proprio dalla trasmissione di Italia 1. Come noto il gip ha archiviato le denunce delle ragazze, due per decorrenza termini e una perché il fatto non sussiste. “Dalla fine di settembre – annuncia – riprenderemo a fare il nostro lavoro e ad approfondire di nuovo la questione”.

“Negli ultimi giorni sulla stampa italiana abbiamo letto più volte di un ‘metodo iene’ che avrebbe ingiustamente sottoposto a una gogna sommaria il regista Fausto Brizzi. Ci viene rimproverato d’aver fatto un processo mediatico a un uomo che in questi anni avrebbe abusato del suo potere per molestare un numero consistente di ragazze sottoponendole a un reiterato ‘copione’ (sul sito delle Iene ci sono 15 interviste a 15 ragazze diverse che raccontano tutte la medesima, triste storia)”, scrive tra l’altro Parenti, ricordando che “tre ragazze hanno sporto denuncia. La legge italiana prevede che la vittima di reati sessuali o presunta tale abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti il reato è improcedibile cioè non può essere più processato in tribunale. Per due delle tre ragazze il termine dei sei mesi era scaduto. Per la terza è stata avanzata una richiesta di archiviazione in merito a cui il Gip deve ancora prendere una decisione. Molti giornali hanno parlato di ‘archiviazione’, ‘fine di un incubo’, ‘risarcimento’, ‘scagionamento’, eppure Brizzi non è stato dichiarato innocente da nessun tribunale della Repubblica. Ora, se c’è stato un processo mediatico, di sicuro c’è stata anche un’assoluzione mediatica”.