Fausto Filippone, trovate cocaina e siringa in auto: ha drogato la figlia prima di lanciarla dal viadotto?

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2018 23:10 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 23:11
Fausto Filippone, trovate cocaina e siringa in auto: ha drogato la figlia prima di lanciarla dal viadotto?

Fausto Filippone, trovate cocaina e siringa in auto: ha drogato la figlia prima di lanciarla dal viadotto?

PESCARA – C’erano una siringa e della cocaina nell’auto di Fausto Filippone, l’uomo che domenica 20 maggio ha ucciso prima la moglie, Marina Angrilli e poi la figlia Ludovica, lanciata da un viadotto dell’A14, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] per poi togliersi la vita dopo 7 ore di trattative. Ludovica, 10 anni, gettata dal papà nel vuoto, potrebbe essere stata prima drogata. L’ipotesi inquietante torna a farsi strada dopo i ritrovamenti avvenuti nell’auto dell’uomo, una Bmw X1.

All’interno del veicolo c’era un bicchiere di plastica con cinquanta grammi di una polvere biancastra che, ad un prima analisi, è risultata contenere cocaina ma anche una sostanza diversa, oltre a una siringa usata, al cui interno erano presenti un paio di gocce di una sostanza da identificare. In attesa dei risultati degli esami tossicologici sui reperti delle tre autopsie, la Procura di Chieti ha affidato una consulenza sui due reperti (bicchiere e siringa) trovati a bordo dell’auto di Filippone.

Una seconda consulenza è stata affidata ad un tecnico informatico, Davide Ortolano, per esaminare i telefoni cellulari di Filippone e quello della moglie, Marina Angrilli. In particolare, il telefono della donna che è stato trovato addosso a Filippone, danneggiato dopo il volo dal viadotto.

Fausto Filippone, 49 anni, manager della Brioni, la mattina del 20 maggio scorso ha prima condotto la moglie in un’abitazione di Chieti Scalo di sua proprietà, di solito data in affitto a studenti universitari, e poi, sul balcone del secondo piano – quasi dieci metri di altezza – avrebbe con un pretesto fatto avvicinare la donna alla balaustra fino a spingerla di sotto.

Arrivati i soccorsi, si sarebbe allontanato andando a prendere la figlia dai parenti, a Pescara, dove la famiglia viveva. L’avrebbe portata sul viadotto dell’A14 e lanciata di sotto, uccidendosi allo stesso modo dopo sette ore di estenuanti trattative.