Fausto Filippone, il cognato: “Sono sconvolto. Perché non lo hanno fermato?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 8:36 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 8:36
Fausto Filippone, il cognato: "Sono sconvolto. Perché non lo hanno fermato?" (foto Ansa)

Fausto Filippone, il cognato: “Sono sconvolto. Perché non lo hanno fermato?” (foto Ansa)

CHIETI – “Mi viene difficile poter credere [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  che sia sfuggito l’atteggiamento di questa persona, distaccata, in preda ad uno stato che non aveva un aspetto di normalità. Faccio fatica a credere che questo possa essere sfuggito ad una pattuglia di polizia”.

Francesco Angrilli, il fratello di Marina Angrilli, si dice sconvolto dopo aver letto le notizie secondo cui sul luogo dove è caduta la donna a Chieti fosse arrivata una volante quando sul posto era ancora presente il marito, Fausto Filippone:

“Sono sconvolto dalle notizie che ho letto. Mi auguro che la dinamica non sia questa. Vorrei sperare che non sia così. Spero che la pattuglia sia arrivata dopo che lui si è allontanato. A me riesce difficile credere che una pattuglia della polizia presente sul posto lasci andare via una persona in quelle condizioni, cioè come Filippone è stato descritto dall’uomo che ha soccorso mia sorella”.Incredulità anche rispetto al comportamento che la polizia “ha avuto con me e con l’altra mia sorella. Ho notato sempre un’attenzione, una sensibilità… questo cozza con questo comportamento, per cui mi auguro che la dinamica dei tempi non sia proprio quella e provo ad immaginare che la pattuglia della polizia sia arrivata quando lui si era già allontanato. È chiaro – ha concluso – che questo aggiungerebbe dolore al dolore: siccome il rapporto che ho avuto con le forze dell’ordine è encomiabile io immagino che loro siano arrivati dopo che mio cognato se n’era andato”.

E ancora: “Non sono in grado di stabilire se ci siano delle responsabilità: saranno gli organi preposti a fare quello che devono fare”.

“Non ho nessuna intenzione di procedere contro qualcuno – ha chiarito Angrilli – so quello che ho perso, non lo potrò riavere e cercare di fare del male a qualcuno non mi potrebbe essere di alcun aiuto”.