Favara. Insultarono la polizia: dovranno ridipingere le aule della scuola

di Ida Artiaco*
Pubblicato il 10 Marzo 2010 15:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 15:57

Una punizione esemplare per dimostrare l’importanza imprescindibile del rispetto delle regole. Così Giuseppe Salomone, preside dell’istituto alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara, in provincia di Agrigento, ha deciso di castigare alcuni dei suoi studenti per aver lanciato pietre e materiale di cancelleria, oltre a pesanti insulti,  verso i poliziotti che avevano appena finito di svolgere una lezione sulla legalità. L’incontro aveva avuto per protagonisti il dirigente delle volanti della Questura di Agrigento, Stefania Marino, e due agenti di quartiere.

Nell’impossibilità di individuare con esattezza i pochi facinorosi, in accordo con il consiglio dei docenti, Salomone ha deciso di punire tutti gli studenti che frequentano le classi al terzo piano dell’edificio, imponendo loro di ridipingere le pareti delle classi e di partecipare a progetti di solidarietà organizzati da associazioni di volontariato della città.

La decisione è stata annunciata dal dirigente scolastico durante una conferenza stampa, indetta per spiegare i motivi del provvedimento, il quale ha anche difeso il suo istituto, sottolineando che non si deve “criminalizzare tutti i 1200 studenti dell’alberghiero di Favara per il gesto di pochi”.

“La polizia va nelle scuole per raccontare le proprie esperienze e per dare un volto all’Istituzione. Spetta poi agli insegnanti dare a quella testimonianza un valore didattico. Forse quell’istituto non era pronto per un incontro del genere. Mi auguro che dopo quanto accaduto il corpo docente e il dirigente scolastico spiegheranno ai ragazzi la gravità del gesto”, ha dichiarato il questore di Agrigento Girolamo De Fazio. La vicenda ha provocato anche la dura reazione di un albergatore valtellinese, che ha annunciato che d’ora in avanti non assumerà alcun lavoratore proveniente dall’alberghiero di Favara.

*Scuola di Giornalismo Luiss