Febbre del Nilo, terzo morto in Sardegna

Pubblicato il 25 ottobre 2011 19:28 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 19:36

ORISTANO, 25 OTT – Con la morte di Salvatore Schirru, il pensionato di 76 anni di Marrubiu deceduto durante la notte all'ospedale Santa Barbara di Iglesias dov'era ricoverato da diverse settimane, sale a tre il bilancio ufficiale delle vittime umane in Sardegna per la West Nile Disease, la Febbre del Nilo occidentale.

Un bilancio tragico, e forse ancora provvisorio, che nessuno aveva messo in conto dopo le rassicurazioni fornite dalla Azienda sanitaria locale di Oristano che ancora una ventina di giorni fa invitava ad evitare allarmismi ingiustificati spiegando che l'incidenza della mortalita' per Febbre del Nilo nell'uomo era quasi insignificante. E invece i morti ora sono tre e per di piu' tutti concentrati in un area ristretta in provincia di Oristano.

Il primo caso, riconosciuto soltanto a qualche settimana dalla morte, riguarda un pensionato di Milis. Il secondo, il 6 ottobre, un muratore di San Vero Milis, Michele Maggino, 34 anni, morto in ospedale a Cagliari dopo un ricovero di pochi giorni, e il terzo il pensionato di Marrubiu arrivato qualche settimana fa all'ospedale di Iglesias gia' in coma per una meningoencefalite dalla quale non si e' piu' ripreso.

Ancora da confermare invece i sospetti su un quarto caso, che riguarda la morte a Pompei, in Campania, di un pensionato originario dell'oristanese che si era ammalato dopo una breve vacanza trascorsa da alcuni parenti nella marina di San Vero Milis.

I primi segnali sulla comparsa della febbre del Nilo in Sardegna risalgono al mese di settembre e riguardavano appunto la presenza del virus in alcuni allevamenti e scuderie dell'oristanese.

L'ultimo bilancio ufficiale, diffuso qualche giorno fa dall'Asl, parlava di sette cavalli morti e 33 casi accertati di infezione con 22 distinti focolai. Nel frattempo sono scattate le campagne di disinfestazione concordate tra Regione, Province e Aziende sanitarie locali per eliminare le zanzare comuni, cioe' l'unico vettore della diffusione del virus della Febbre del Nilo tra gli animali e tra gli uomini.