Arte

Lo Stato cede i beni agli enti locali: dalle Dolomiti al cinema di Nanni Moretti

Un elenco di beni che passerà dallo Stato alle agli Enti locali che presto, in base al federalismo femaniale, potranno amministrarli direttamente, anche venderli se riterranno. In tutto 12mila beni nell’elenco pubblicato sul sito dell’Agenzia del Demanio: caserme, strade, scuole, magazzini, abitazioni agricole, fabbricati industriali, edifici parrocchiali, canali, terreni. Un valore totale di 3,6 miliardi, e mancano ancora da conteggiare i beni di Roma, che verranno conteggiati nel decreto attuativo di Roma capitale.

Entreranno più tardi, quindi, beni come il cinema Nuovo Sacher, gestito da anni dal regista Nanni Moretti a Roma. Agli enti locali non andranno i beni storico-artistici, che vengono valorizzati dal Ministero dei beni culturali, così come i Parchi nazionali, sotto tutela del Ministero per l’Ambiente.

Qualche esempio: guardando Milano nell’elenco figurano anche l’Università Statale, il Politecnico e l’ex Ospedale Maggiore. A Firenze il parco di Villa Schifanoia, e ancora: le Dolomiti, delle quali potranno essere ceduti degli appezzamenti, alcune zolle del Colle Superga, a Torino. L’Agenzia continuerà ad aggiornare le liste ogni quindici giorni. Quella definitiva entrerà invece nei decreti della presidenza del Consiglio, emanati a fine anno. Da quel momento Comuni, Province e Regioni avranno 60 giorni di tempo per fare richiesta e potranno scegliere se valorizzare il bene oppure venderlo.

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