Cronaca Italia

Federica Banfi morta in incidente su A5. Colpa del ghiaccio?

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Federica Banfi in una foto Facebook

AOSTA – Sarebbe il ghiaccio presente sull’asfalto la probabile causa dello scontro della scorsa notte tra un furgone e un pullman sull’autostrada A5 in cui è morta Federica Banfi, 21 anni, di Legnano (Milano). Nell’incidente sette persone sono rimaste ferite; quattro sono ancore ricoverate all’Ospedale Umberto Parini di Aosta in prognosi riservata. I due mezzi viaggiavano in direzione di Aosta.

Poco dopo le 23 del 31 dicembre, nei pressi della galleria Garin a Chatillon (Aosta), uno dei due ha sbandato e carambolato, coinvolgendo il secondo. La polizia stradale, intervenuta sul posto assieme al 118 e ai vigili del fuoco di Aosta, ha constatato la presenza di lastre di ghiaccio sulla sede stradale.

Intanto, scrivono l’Ansa e La Stampa, la procura di Aosta mira a far luce sul ruolo dei vertici della Sav, società che gestisce l’autostrada A5 Quincinetto-Aosta, nell’indagine per omicidio colposo sull’incidente. Gli accertamenti si concentrano infatti sulle condizioni del manto stradale, su cui è stato rilevato molto ghiaccio. In base ai primi riscontri gli inquirenti tendono ad escludere responsabilità per i conducenti dei due mezzi coinvolti. Si tratta di un minivan da nove posti che ha sbandato e che è stato colpito dal pullman da 54 che lo seguiva. I veicoli sono sotto sequestro e saranno sottoposti a una perizia con cui la procura accerterà la dinamica dello scontro.

L’indagine è affidata al pm Carlo Introvigne, che subito dopo l’incidente si è recato sul posto per svolgere un sopralluogo. La giovane era in vacanza in Valle d’Aosta con il gruppo parrocchiale di Canegrate (Milano). I veicoli – un pullman e sei minivan – erano diretti ad Aosta, dove erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno. A bordo si trovavano poco più di 100 giovani del milanese. Erano giunti in Valle dopo Santo Stefano per una vacanza organizzata dagli oratori in una casa per ferie a Brusson, in Val d’Ayas. L’incidente è avvenuto poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin, a Chatillon. Sul posto polstrada, 118 e vigili del fuoco.

“Il dolore per la tragica morte di Federica è un peso enorme per le nostre comunità cristiane di Canegrate e S.Giorgio su Legnano”. Lo scrive don Andrea Citterio, vicario parrocchiale di Canegrate, la parrocchia frequentata da Federica Banfi. “Dalle prime ricostruzioni – continua don Andrea Citterio – l’incidente che ha coinvolto un pullman che abbiamo noleggiato e un pulmino del nostro oratorio è avvenuto a causa di una lastra di ghiaccio presente sul fondo della carreggiata autostradale, nonostante i mezzi viaggiassero in sicurezza e rispettando il codice della strada”.

Come ricorda il vicario, “le conseguenze dell’incidente sono gravissime. Federica è mancata a causa del colpo violento subito durante l’impatto mentre gli altri ragazzi del pulmino sono stati trasportati al pronto soccorso di Aosta. Quattro sono ancora ricoverati in condizione serie ma non sono in pericolo di vita”. “Questa prova, capitata in giorni che immaginavamo sereni e di crescita, ci aiuti a capire – lo dobbiamo a Federica – quanto sia importante vivere seriamente”.

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