Federica Mangiapelo morta nel lago di Bracciano, alghe sui pantaloni del ragazzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 19:03 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 19:03
Federica Mangiapelo morta nel lago di Bracciano, alghe sui pantaloni del ragazzo

Federica Mangiapelo e Marco di Muro

BRACCIANO – Le stesse alghe ritrovate nei polmoni di Federica Mangiapelo, la sedicenne annegata nel lago di Bracciano la notte del 1 novembre 2012, sono state rinvenute sui jeans bianchi indossati dal fidanzato, Marco Di Muro. Un dettaglio che rischia di aggravare la posizione del giovane, già accusato di omicidio volontario, perché proverebbe la sua presenza sulla scena del crimine. Il giovane, che ha sempre sostenuto di averla lasciata in strada dopo un litigio tra innamorati, avrebbe chiesto alla madre di lavare quegli stessi pantaloni il giorno dopo la tragica scomparsa di Federica.

Le diatomee, tipiche alghe di acqua dolce, sono proprio l’elemento sul quale i periti hanno fondato il risultato dell’incidente probatorio: ovvero che Federica morì annegata. Il ritrovamento delle alghe nei polmoni e nel cervello della ragazza indicherebbe appunto che hanno circolato nel suo corpo fino al momento della morte. E non è escluso che qualcuno l’abbia tenuta ferma con la testa sott’acqua fino a farla annegare: Federica era infatti un’esperta nuotatrice.

I risultati della nuova perizia, che contraddice quanto finora sostenuto dall’accusa e cioè che Federica fosse morta per una miocardite, verranno discussi il 18 settembre davanti al gip. Intanto però c’è un video della stazione di benzina che riprende Di Muro alle 2.34 del mattino con indosso quegli stessi jeans sui quali sono state rinvenute le alghe ingerite da Federica.