Federica Saraceni, ex Br condannata per omicidio D’Antona ai domiciliari col Reddito di cittadinanza

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2019 14:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2019 14:33
Federica Saraceni, ex Br condannata per omicidio D'Antona ai domiciliari col Reddito di cittadinanza

La tessera del Reddito di Cittadinanza (foto Ansa)

ROMA – Condannata a 21 anni e sei mesi per l’omicidio del giuslavorista Massimo D’Antona, l’ex brigatista Federica Saraceni dal 2005 si trova oggi ai domiciliari e, secondo quanto scrive La Verità, dallo scorso agosto riceve il reddito di cittadinanza. Un assegno da 623 euro, nonostante tra i requisiti per ottenerlo ci sia quello di non essere sottoposti a “misura cautelare personale”.

Tra le condizioni ostative, fa notare il quotidiano di Maurizio Belpietro, ci sarebbe anche quella di essere stati condannati in via definitiva nei dieci anni precedenti la richiesta per reati gravissimi. Ma da questo punto di vista l’ex Br, figlia di uno dei fondatori di Magistratura democratica, l’ex toga rossa Luigi Saraceni poi parlamentare con Ds e Verdi, è in regola: la sentenza definitiva della Saraceni risale infatti al 28 giugno 2007.

Anche se, sottolinea il giornale, “non è facile comprendere come le sia stato possibile ottenere dai domiciliari un assegno che dovrebbe essere propedeutico alla ricerca di un impiego”, tanto che “nei prossimi giorni – scrive ancora la Verità – dovranno darne spiegazione quel ministero del Lavoro (con cui collaborava D’Antona quando venne assassinato) che ha ideato la misura e l’Inps che eroga il sussidio”.

Fonte: La Verità, AdnKronos