Federico Galluccio morto per meningite. La mamma: “Non lo feci vaccinare. Seguite i consigli dei medici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 9:39 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 9:39
Federico Galluccio morto per meningite. La mamma: "Non lo feci vaccinare. Seguite i consigli dei medici anche senza obbligo"

Federico Galluccio morto per meningite. La mamma: “Non lo feci vaccinare. Seguite i consigli dei medici anche senza obbligo”

ROMA –  “Avevo vaccinato Federico quando era ancora piccolo per il meningococco B, adesso che era adolescente non ci avevamo pensato agli altri tipi di vaccinazioni consigliate ma spero che la sua morte non sia vana, che i genitori seguano i consigli dei medici anche sulle vaccinazioni non obbligatorie”: l’appello commosso arriva  da Valeria Rossomanno, mamma di Federico Galluccio, il ragazzo di 15 anni morto a Roma per una meningite fulminante. 

Intervistata dal Messaggero, la donna ha ricostruito l’ultima giornata del figlio: “Nel pomeriggio Federico era uscito con i suoi amici, sono andata a prenderlo poco prima di cena e siamo tornati a casa, stava bene, non aveva nulla. Poi, però, al mattino presto, intorno alle 5:30, mi ha svegliato perché si sentiva male, aveva la febbre molto alta”.

La donna ha pensato che fosse influenza, così gli ha dato degli antipiretici. Ma siccome la febbre non passava e verso ora di pranzo “ha iniziato a coprirsi di macchie, con il papà abbiamo deciso di portarlo in ospedale, eravamo spaventati e così invece di aspettare l’ambulanza, lo abbiamo portato noi”. In ospedale è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I, poi la morte. 

Immediatamente sono scattate le procedure di profilassi per i familiari e gli amici che erano stati in contatto con lui. La profilassi è stata estesa anche preso la scuola frequentata dal ragazzo ed è stato contattato il Miur per estenderla pure alle persone entrate in contatto con il giovane attraverso uno stage formativo svoltosi nei giorni scorsi.

Si attendono ora gli esiti degli esami per l’identificazione del sierotipo del meningococco, che saranno eseguiti all’Istituto nazionale per le malattie infettive Inmi-Spallanzani.