Federico Leonelli sognava una vita da mercenario e di combattere Hamas

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2014 9:33 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2014 9:35
Federico Leonelli sognava una vita da mercenario e di combattere Hamas

Foto Ansa

ROMA – Federico Leonelli, l’uomo che ha decapitato la colf ucraina, aveva ambizioni guerriere e voleva andare in zone del mondo dove si combatte. Dal torrente di indiscrezioni e versioni che emergono dalle indagini, vengono alla luce dettagli un po’ confusi nei contorni, secondo la fonte alla quale hanno bevuto i giornalisti, ma precisi nella sostanza.

Le indagini si basano per ora su quel che ha saputo il padrone di casa, Giovanni Cialella, nelle telefonate della sempre più angosciata vittima predestinata Oksana Martseniuk e i racconti dei giornali si basano a loro volta su interviste allo stesso Cialella o a confidenze degli investigatori.

Secondo quanto riportato da Repubblica Leonelli voleva andare a combattere contro Hamas ma gli negarono il visto. Scrive Repubblica:

Voleva andare in Israele a combattere contro i palestinesi e per due volte gli era stato rifiutato il visto. Particolari sconcertanti quelli che emergono sulla vita di Federico Leonelli, l’uomo che ha decapitato e ucciso la colf ucraina Oxana Martetesiniuk prima di morire sotto il fuoco di due agenti. L’autopsia delle due salme verrà effettuata in giornata e gli investigatori stanno ricostruendo i tabulati telefonici dell’uomo e della sua vittima. Nessuna relazione sentimentale e, sembra, nessun tentativo di stupro: Leonelli avrebbe aggredito la ragazza perché aveva parlato dei suoi comportamenti inquietanti al padrone di casa.

Secondo quanto invece riporta Raffaella Troili per Il Messaggero, Leonelli voleva fare il mercenario:

«Sognava di fare il mercenario, di andare a combattere per soldi, per chi offriva di più». E sfoggiava tecniche di combattimento, mosse d’arti marziali, il Krav Maga, il corpo a corpo dell’esercito israeliano. Frasi folli, comportamenti e segnali raccolti da Oksana e girati al suo datore di lavoro. Comportamenti «da esaltato» che Ciallella non conosceva. «Non sapevo che era un tipo violento, che anche in famiglia era stato allontanato». Dettagli emersi pian piano. «Parlava di corsi di sopravvivenza nel deserto, negli ultimi tempi era sempre più strano, giocava con i coltelli, Oksana ci aveva avvisati».

«Andava su internet, cercava siti israeliani dove sono in vendita coltelli e abbigliamento tattico». Mimetiche, giubbetti, anfibi, muscoli. Anche come andava vestito, tipo Rambo, turbava sempre più quella donna così mite che da un anno si occupava della casa di Ciallella.