Felice Maniero resta in cella: no del Riesame alla scarcerazione, è accusato di maltrattamenti alla compagna

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2019 12:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2019 12:48
Felice Maniero resta in cella: no del Riesame alla scarcerazione, è accusato di maltrattamenti alla compagna

Felice Maniero in una foto d’archivio Ansa

BRESCIA – Felice Maniero resta in carcere. Il tribunale del Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare che ad ottobre aveva riportato in cella l’ex boss della Mala del Brenta, accusato di maltrattamenti in famiglia sulla compagna e che da maggio aveva ottenuto il trasferimento di una comunità protetta. Per il Riesame, Maniero “è ancora a rischio recidiva”.

“Il mio assistito ha reagito con prevedibile sorpresa, non si aspettava nulla di diverso in questa fase”, ha detto l’avvocato Luca Broli, legale di Felice Maniero.

“Faccia d’angelo”, così era chiamato, è tornato in carcere lo scorso 18 ottobre con l’accusa di maltrattamenti sulla compagna. “Pur rispettando la decisione – ha aggiunto il legale – non la condividiamo e ci riserviamo successive iniziative”. 

In una intervista alla Stampa nel 2018, Maniero, disse: “A tutti i giovanotti che hanno l’acquolina in bocca pensando di fare i malavitosi, tanti soldi facili, ‘lo faccio per un paio d’anni, mi arricchisco e poi smetto’, dico: sarebbe l’errore che devasterà la vita, trascinando dentro tutti i cari che non hanno alcuna colpa”.

“La parola pentito – spiega quindi Maniero – la ritengo inesatta e sono convintissimo che nessuno, sottoscritto incluso, abbia iniziato a collaborare con la giustizia perché “unto” da qualcosa. È stata emanata una legge, che dà l’opportunità di avere riduzioni di pena se si collabora sinceramente e sostanzialmente con lo Stato. Credo sia stata molto preziosa nella lotta contro la criminalità. Se tornassi indietro di sicuro non rifarei il criminale. Ho capito – prosegue – che nella vita si possono avere gratificazioni intense con il lavoro e infinite con la famiglia, sempre vicina e in pace”.

Fonte: Ansa