Felice Maniero: Report? Milena Gabanelli non mi ha chiamato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2015 12:33 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2015 12:33
Felice Maniero: Report? Milena Gabanelli non mi ha chiamato

Felice Maniero: Report? Milena Gabanelli non mi ha chiamato

VENEZIA – “Io volevo andare a Report, ma Milena Gabanelli non mi ha chiamato”. A dirlo è Felice Maniero, ex boss della Mala del Brenta, che torna a parlare col Gazzettino del servizio di Report sulla morte della figlia Elena Maniero. La ragazza si è suicidata nel 2006, ma un servizio del programma della Gabanelli in onda su Rai 3 riapre il caso parlando di omicidio da parte dei nemici di Maniero.

Il servizio di Report è andato in onda la sera del 15 novembre e Maniero ha spiegato all’Ansa che nessuno lo ha contattato e che è rimasto deluso da come il servizio è stato realizzato, scrive il Gazzettino:

“Maniero spiega stamane all’Ansa: «Non ho più sentito nessuno di Report», nonostante questa sera ci sia una trasmissione in parte a lui dedicata con riferimenti alla morte della figlia: in particolare, «contrariamente alle indagini che hanno parlato di suicidio, una persona avrebbe invece parlato di omicidio per ritorsione».

«Tra sms, e-mail o telefonate, una risposta alla mia disponibilità avrebbero dovuto inviarmela», aggiunge. «Il tempo per partecipare alla trasmissione ci sarebbe ancora – sottolinea Maniero -, ovviamente Report dovrà prima di tutto farsi sentire, poi farsi carico del biglietto aereo, che rimborserò. Con la speranza – conclude Maniero – che alla partenza e all’arrivo non vi siano pericolose sorprese»”.

La ragazza è morta nel 2006 e il suo decesso è stato archiviato come suicidio. Ma ora un’intervista a Giancarlo Carpi, esponente neonazista della Legione Brenno, rimescola le carte in tavola. Carpi ha raccontato a Report che la ragazza non si sarebbe lanciata dal sesto piano di un condominio a Pescara, ma sarebbe stata uccisa. Una notizia smentita dal padre, che ha replicato: “Mia figlia si è uccisa. Se avessi avuto un solo dubbio sulla sua morte avrei fatto una strage”.