Pena dimezzata per il femminicidio, Pg Cassazione: tempesta emotiva legittima sconto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2019 13:29 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 13:29
Femminicidio, la tempesta emotiva legittima lo sconto di pena

Femminicidi: ogni due giorni uccisa una donna (foto Ansa)

ROMA – La “tempesta emotiva”, come elemento della situazione psicologica dell’imputato, concorre assieme ad altri elementi alle concessione delle attenuanti generiche. Per questo, secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione Ettore Pedicini, è da rigettare il ricorso della procura generale di Bologna contro la sentenza della Corte d’assise d’appello che ha quasi dimezzato, portando da 30 a 16 anni, la pena a Michele Castaldo per l’omicidio di Olga Matei.

Il caso fece discutere proprio per le motivazioni della sentenza che, a ridosso dell’8 marzo, valorizzava tra gli altri elementi la perizia psichiatrica su Castaldo secondo la quale l’imputato fu preda di una “soverchiante tempesta emotiva e passionale” dovuta al suo vissuto. Il delitto avvenne a Riccione il 5 ottobre 2016: i due si frequentavano da circa un mese quando l’uomo, in una crisi di gelosia, la strangolò a mani nude e poi tentò il suicidio; un gesto ripetuto anche in carcere, a marzo.

Per l’omicidio Castaldo fu condannato dal gip di Rimini, con rito abbreviato, a 30 anni di carcere ma in appello la condanna è passata a 16 anni (24 anni, ridotti di un terzo sempre per effetto del rito) per il bilanciamento tra attenuanti ed aggravanti dovuto allo stato emotivo, alla valutazione positiva della confessione e della volontà di risarcire la figlia della vittima.

“La sentenza impugnata” – ha sottolineato il sostituto pg di Cassazione chiedendo alla prima sezione penale di dichiarare inammissibile, perché strutturato in punto di fatto, o infondato, il ricorso della procura generale di Bologna – “ha esplicitato le ragioni che giustificano la scelta, che ha valorizzato, pur prendendo atto della gravità del fatto, la situazione psicologica dell’imputato. Ed è in linea con la giurisprudenza della Cassazione, secondo cui gli stati emotivi e passionali possono essere valutati ai fini della misura della pena. Tale valutazione attiene al giudice di merito”. Castaldo, difeso dall’avvocato Monica Castiglioni, è attualmente recluso a Ferrara. La sentenza è attesa in serata. (fonte Ansa)