Fenati, Isoardi, le Whatsapp chat: troppe mamme troppo mamme

di Riccardo Galli
Pubblicato il 11 settembre 2018 9:36 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2018 9:36
Da Fenati a Isoardi alle Whatsapp chat: troppe mamme troppo mamme

Fenati, Isoardi, le Whatsapp chat: troppe mamme troppo mamme (nella foto Ansa, mamma Isoardi)

ROMA – Fenati, Isoardi, le whatsapp chat…troppe mamme troppo mamme. Ovunque, sempre mamme. E non per accudire, aiutare, amare la figliolanza. Ma sempre o quasi per celebrarla, esaltarla, privilegiarla a danno e sberleffo di qualsiasi prossimo la figliolanza. Le mamme italiane stanno al passo (hanno preceduto?) l’evoluzione sentimentale e culturale del paese tutto.

Prendete mamma Sabrina Fenati, la mamma di Romano. Romano che in corsa su una moto in gara a 200 all’ora e passa gli è passato per la testa di allungare la mano a premere la leva del freno della moto di uno che gli correva a fianco e gli stava antipatico. Lo poteva ammazzare. Ammazzare e non per modo di dire. Bene, che fa mamma Sabrina? Dice che il figlio è stato “provocato”. Insomma gli fornisce alibi. Gratuito. Come se poi qualsiasi provocazione potesse giustificare la reazione potenzialmente omicida. Ma il meglio di sé mamma Sabrina lo dà dicendo: “Romano è buono”.

Buono e provocato uno che gli passa per la testa di buttare giù l’avversario/nemico in corsa bloccandogli a tradimento la moto. E quelli cattivi che fanno? Caso raro mamma Sabrina Fenati? Tutt’altro. Ogni mamma, rare eccezioni, che arriva alla cronaca come mamma di uno che ha stuprato, rubato, ucciso sempre dice che era un bravo figlio e che è stata colpa di qualcuno, qualcosa d’altro…e che il bravo figlio in fondo è una vittima.

Anche quando la figliolanza è colpevole e imputabile di nulla, anche quando è proprio tutto il contrario e la figliolanza è di successo e celebra vittorie nella vita…c’è sempre una mamma. Mamma Isoardi che lacrima e abbraccia figlia Elisa in televisione. Festa di lacrime per la riconquistata Prova del Cuoco. Messaggio chiaro e netto e di grande successo e condivisione: vittoria di famiglia contro il resto del mondo. Mamma e figlia piangono di gioia, commozione/celebrazione pubblica sotto il segno della mamma. Mamma felice perché figliolanza è più che sistemata.

Anche quando la mamma è anonima e la figliolanza è in età scolare…Il Comune di Monte san Savino in provincia di Arezzo ha avuto il coraggio civile e l’ardire civico di chiedere lo stop ai whatsapp della mamme che vigilano, presidiano, assediano le scuole. Le scuole e gli insegnanti. E i presidi e i bidelli. Le mamme in chat vogliono decidere di cosa, come, quando e pure perché si fa o non si fa in classe e in corridoio e in palestra. E’ di fatto una dittatura esercitata in regime di suprema incompetenza ma in nome della…mammità. Da cui promana una fonte di diritto, una sovranità sulla figliolanza e soprattutto su ciò che lo circonda, su ciò con cui la figliolanza viene a contatto. La costituzione materiale, io comandamento principe, l’imperativo categorico delle chat della mamme è: mio figlio/a ha sempre ragione, sempre diritto.

Troppe mamme troppo mamme nella vita pubblica. Troppe mamme troppo mamme sotto la bandiera di una lobby pro figliolanza. Sempre, comunque. Dall’Italia mammona della seconda metà del secolo scorso all’Italia mammista degli anni nostri. Le mamme hanno tenuto il passo (o hanno preceduto) l’evoluzione sentimentale (e discretamente incivile) del paese tutto?