Polemica al ‘Corriere della Sera’: De Bortoli contro chi scrive… libri

Pubblicato il 12 Ottobre 2011 14:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2011 14:02

MILANO – Polemica al ‘Corriere della Sera’: il direttore Ferruccio de Bortoli si è scagliato contro i redattori che scrivono… libri. Il fatto lo racconta ‘Il Giornale’: pare che sia stato diffuso nella redazione di via Solferino a Milano un comunicato del Comitato di redazione in cui si riferiva il disappunto di Ferruccio de Bortoli per il fatto che dentro il giornale c’è troppa gente che scrive libri e che, così facendo, tolgono tempo al giornale.

“Ci poniamo un problema di efficienza del giornale – ha detto De Bortoli ai suoi, secondo ‘Il Giornale’ – Vanno impiegate le risorse esistenti. Abbiamo il dovere morale di recuperare efficienza. Scriviamo, come redazione, una quantità di libri impressionante… dobbiamo fare in modo che le risorse di questo giornale siano dedicate alla fattura del giornale. C’è un problema di uso delle risorse da migliorare”.

‘Il Giornale’ ci ricorda brevemente chi sono le firme del Corriere che nel 2011 hanno scritto libri: “il vicedirettore Pierluigi Battista (Lettera a un amico antisionista), l’inviato Aldo Cazzullo (il romanzo La mia anima è ovunque tu sia), l’editorialista Armando Torno (il pamphlet Il paradosso dei conservatori), la firma della Cultura Pierluigi Panza (Nati sotto la luna), la firma della Giudiziaria Giovanni Bianconi (Il brigatista e l’operaio), mentre la coppia Gian Antonio Stella – Antonio Rizzo ha sfornato (ben) tre bestseller (Licenziare i padreterni, Vandali e Silvio forever, con dvd…)“. Poi però viene fuori anche il nome di de Bortoli “che ha scritto la prefazione al libro di Giovanni Terzi, l’introduzione a quello di Aldo Maria Valli, il saggio introduttivo alla riedizione di Saigon e così sia di Oriana Fallaci, la prefazione al libro di Giuliano Pisapia Due arcobaleni nel cielo di Milano…”.