Festa di laurea di Valeria Fedeli: evento degli studenti in autogrill A1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 dicembre 2016 9:22 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2016 9:23
Festa di laurea di Valeria Fedeli: evento degli studenti in autogrill A1

Festa di laurea di Valeria Fedeli: evento degli studenti in autogrill A1 (foto Ansa)

BOLOGNA – Azione Universitaria di Emilia Romagna e Toscana ha realizzato all’autogrill Cantagallo ovest sulla autostrada A1, in provincia di Bologna, l’evento – promosso su Facebook – “Festa di laurea di Valeria Fedeli“. “Con amici e avventori, alcuni striscioni e un cartonato che ritraeva il ministro con in mano una tesi di laurea, abbiamo chiesto a gran voce le sue dimissioni. Riteniamo gravissimo – commenta Azione Universitaria – che un ministro dell’Istruzione vanti nel suo Curriculum Vitae una laurea che non ha. Probabilmente è l’atto più grave che possa commettere. In Germania nel 2013 si è dimessa il ministro dell’Istruzione e della Ricerca scientifica, Annette Schavan, accusata di aver copiato la tesi di dottorato”. La vicenda della laurea del ministro dell’Istruzione ha avuto grossa eco sui giornali nelle scorse settimane, visto che sul curriculum della sua pagina ufficiale risultava una laurea mai conseguita (e cancellata in seguito alle polemiche).

Per Azione Universitaria, Fedeli deve “rinunciare al suo incarico al fine di preservare la dignità di quell’incarico e per rispetto a tutti quegli studenti che si impegnano per conseguire i titoli universitari e magari non riescono nemmeno a trovare un impiego”.

Aggiunge il Resto del Carlino:

Alla finta festa hanno preso parte una trentina di attivisti da Emilia Romagna e Toscana, a nome delle migliaia di giovani che hanno aderito all’evento su Facebook: 33mila interessati, 25mila partecipanti e 74mila condivisioni in tre giorni.

«Al party si sono uniti anche diversi passanti che erano fermi all’area di sosta, condividendo il nostro messaggio – spiega Beppe Staglianò di Azione Universitaria –. Le dimissioni del ministro sono doverose, per rispetto del ministero che ricopre, visto che lei dovrebbe garantire e tutelare quel titolo su cui ha mentito».