Festini e droga, imputata anche Perla Genovesi

Pubblicato il 19 ottobre 2011 17:30 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 17:31

PALERMO, 19 OTT – I pm di Palermo Marcello Viola e Gery Ferrara hanno chiesto, complessivamente, pene per 70 anni di carcere per nove persone accusate di un maxi traffico di stupefacenti tra il Sudamerica, l'Olanda, la Spagna e la Sicilia.

Tra gli imputati anche l'ex assistente parlamentare Perla Genovesi, che ha parlato del business della droga e ha fatto ai magistrati anche il nome di una escort che avrebbe partecipato a festini hard col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: per lei i magistrati hanno chiesto 6 anni e 8 mesi. Questa parte dell'inchiesta e' stata trasferita per competenza a Milano.

Per il decimo imputato – Paolo Boninsegna – la Procura ha chiesto il non doversi procedere perche' gia giudicato per gli stessi fatti con sentenza definitiva. La Genovesi ha rivelato ai magistrati gli affari dell'organizzazione criminale di trafficanti e spacciatori di cui faceva parte e che ruotava tutta attorno a Paolo Messina, ex impiegato comunale di Campobello di Mazara (Trapani) con parentele ''eccellenti'' – un cugino e' favoreggiatore del boss latitante Messina Denaro – e con grossissime disponibilita' di droga a poco prezzo.

Genovesi e Messina si sarebbero conosciuti in una discoteca dell'Emilia Romagna. Sarebbe stato lui a introdurla nel business. La disponibilita' di fiumi di polvere bianca e i rapporti con la politica avrebbero consentito alla donna di stringere relazioni con personaggi importanti.

Nel corso del processo e' venuto fuori che Messina, processato separatamente e gia' condannato definitivamente per un altro traffico di droga, ha minacciato la Genovesi cercando di costringerla a ritrattare e ad accusare i pm di averla indotta a rivelare particolari sull'organizzazione.

La pena piu' alta (12 anni e 8 mesi) e' stata chiesta per Giovanni Pedemonti. Nove anni sono stati chiesti per Andrea Zatelli, otto per Federico Ronch, sei anni e otto mesi per Girolamo Barbera e Vito Faugiana, quattro e quattro mesi per Raffaele Manna, quattro e quattro mesi, otto per Saverio Loria e otto per Vito Lo Zito.

Il processo, che si celebra in abbreviato davanti al gip Fernando Sestito, e' stato rinviato per le conclusioni dei difensori.