La Fiat del duce finisce all’asta

Pubblicato il 25 Novembre 2011 0:53 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2011 0:53

TORINO – Il modello si chiama Fiat 2800 e in totale ne sono stati costruiti dodici esemplari. Uno di questi è finito, omaggio della casa, nelle mani di Benito Mussolini che, spiega il Sole 24 Ore, voleva un’auto che non sfigurasse al confronto di quelle tedesche di Adolph Hitler.

Ora la Fiat 2800 di Mussolini finisce all’asta, appuntamento fissato per sabato nei padiglioni della Luzzago di Roncadelle, vicino Brescia.

Il Sole 24 Ore ha anche ricostruito la storia dell’auto che verrà battuta sabato: “Costruita nel lontano 1943, è rimasta di proprietà della Fiat, ma fu immatricolata solo dopo la guerra il 7 settembre 1948 e intestata al Fiat Autocentro che la utilizzava per condurre le delegazioni straniere in visita agli stabilimenti di Torino o in particolari cerimonie. Una foto del 1954 la vede ospitare in gran parata per i viali torinesi il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi che, affiancato dal sindaco di allora Domenico Coggiola, va a inaugurare il Salone dell’automobile di Torino. Qualche anno più tardi, la Fiat la vendette alla Fiera di Milano, come vettura di gran rappresentanza della Campionaria, simbolo del “made in Italy” negli anni della ricostruzione”.

Quanto alle specifiche tecniche la vecchia Fiat 2800 è un bolide capace di raggiungere i 130 km/h. Consumi? Con 17 litri si fanno 100 chilometri.