Fiat ex Iveco: 300 lavoratori aderiscono allo sciopero Fiom dopo le intimidazioni

Pubblicato il 17 Febbraio 2012 11:48 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2012 12:25

TORINO – Circa 300 lavoratori della Fiat Powertrain Technologies, ex Iveco, hanno partecipato, secondo la Fiom, allo sciopero indetto ''in difesa dell'articolo 18 e del contratto nazionale e contro l'estensione del modello Pomigliano in tutte le fabbriche del Lingotto''. Per l'azienda non erano presenti piu' di 60 lavoratori.

Una manifestazione si e' svolta davanti allo stabilimento, alla presenza del segretario nazionale Giorgio Airaudo e del segretario provinciale, Federico Bellono. La Fiom parla di ''clima di intimidazione'' da parte dell'azienda.

''Oggi all'Iveco di Torino – ha detto Airaudo – abbiamo dimostrato che lo sciopero e' un diritto anche alla Fiat, visto che da un mese e' in corso una campagna con un forte dispendio anche economico da parte dell'azienda per dimostrare che i diritti non sono piu' compatibili con la logica Fiat. Nei prossimi giorni anche a Torino presenteremo le cause per dimostrare l'antisindacalismo del comportamento di Fiat nel tentativo di escludere i rappresentanti sindacali della Fiom. Lo sciopero di oggi contribuisce a preparare lo sciopero generale del 9 marzo dimostrando ai lavoratori che la Fiat e' solo una tigre di carta. Piu' che occuparsi di rappresentare direttamente i lavoratori farebbe meglio a chiarire gli investimenti, a ridurre la cassa integrazione e a fare buoni prodotti''.