Fiat: giudiceTorino, no a delegati fiom in 15 società del gruppo

Pubblicato il 14 Aprile 2012 12:03 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2012 12:38

TORINO, 14 APR – Il giudice del lavoro del Tribunale di Torino, Fabrizio Aprile, ha respinto 21 ricorsi della Fiom che chiedeva di nominare i rappresentanti sindacali in 15 societa’ Fiat e Industrial. Accogliere la richiesta della Fiom – spiega – significa riscrivere l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori ma cio’ non e’ consentito al giudice che e’ soggetto alla legge e deve assicurarne l’applicazione.

Inoltre ribadisce che la norma non incontra alcun sospetto di incostituzionalita’. Il problema riguarda una diversa interpretazione dell’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori sul diritto di nominare i rappresentanti sindacali in fabbrica: secondo la Fiat possono farlo soltanto i sindacati che hanno firmato il contratto specifico di primo livello del 13 dicembre 2011, per la Fiom non si puo’ obbligare i sindacati a firmare gli accordi perche’ questo limiterebbe la liberta’ sindacale. Finora i giudici si sono pronunciati in modo diverso: hanno dato ragione alla Fiom a Torino sulla Fip di Pomigliano, alla Magneti Marelli di Bologna e di Napoli, mentre la Fiat ha vinto alla Cnh di Lecce, alla Sirio di Milano e oggi nelle societa’ di Torino    In tutto sono 61 i ricorsi presentati dalla Fiom, quindi si attendono altre prime sentenze. Nel diritto del lavoro i gradi di giudizio sono quattro dal momento che i primi sono tutti giudizi d’urgenza.    A fine maggio e’ attesa una causa depositata sempre dalla Fiom, che si discutera’ presso il Tribunale di Roma, contro le discriminazione che i metalmeccanici Cgil denunciano di avere subito nelle assunzioni alla Fip di Pomigliano.