Fiat Melfi, bloccarono lavori: a processo Barozzino, Lamorte e Pignatelli

Pubblicato il 10 Giugno 2013 12:20 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2013 12:21
Fiat Melfi, bloccarono lavori: a processo Barozzino, Lamorte e Pignatelli

Giovanni Barozzino (Foto Lapresse)

MELFI (POTENZA) –  Antonio Lamorte, Marco Pignatelli e Giovanni Barozzino (ora senatore di Sel) sono stati citati in giudizio dalla Procura di Melfi (Potenza) per aver bloccato i carrelli robotizzati che rifornivano le linee dello stabilimento la notte fra l 6 e il 7 luglio 20101, durante uno sciopero notturno. La prima udienza del processo si svolgerà il prossimo 5 dicembre.

Barozzino, Lamorte e Pignatelli sono accusati di concorso in violenza privata e turbata libertà dell’industria. I tre operai (Barozzino e Lamorte facevano parte della Rsu-Fiom) furono licenziati dalla Fiat e la vicenda scatenò proteste e polemiche.

Circa un mese dopo il giudice del lavoro di Melfi accolse il ricorso della stessa Fiom e dispose il reintegro dei tre operai, che però non tornarono alle linee di produzione per decisione dell’azienda.

Nel luglio del 2011, il Tribunale dette ragione alla Fiat contro il reintegro, mentre nel febbraio di un anno fa il Tribunale di Potenza lo dispose nuovamente. Nei prossimi giorni è fissata l’udienza della Corte di Cassazione.