Fiat, gli operai licenziati e reintegrati a Melfi sono tornati a lavoro

Pubblicato il 12 Novembre 2010 11:58 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2010 12:05

I tre operai della Fiat di Melfi licenziati e poi reintegrati hanno ripreso a lavorare. Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro, ”dopo circa due mesi e mezzo, sono tornati la notte scorsa in fabbrica, dove hanno svolto attività sindacale, mentre il 18 gennaio è stata fissata l’udienza per il ricorso della Fiat contro il provvedimento di reintegro nei loro confronti”.

La notizia è stata riferita dal segretario della Basilicata della Fiom-Cgil, Emanuele De Nicola: ”Barozzino e Lamorte, essendo nostri delegati hanno richiesto e ottenuto un permesso sindacale ed hanno incontrato gli operai all’interno dello stabilimento. Pignatelli, invece, è rimasto nella saletta esterna messa a disposizione dalla Fiat”.

I tre operai non entravano in fabbrica dallo scorso 23 agosto, quando, accompagnati dall’ufficiale giudiziario, varcarono i cancelli ma non fu consentito loro di tornare sulle linee di montaggio. L’azienda, infatti, aveva consentito a Barozzino, Lamorte e Pignatelli, soltanto di svolgere attività sindacale in una saletta esterna.

Da quel giorno è iniziata la battaglia legale tra la Fiom-Cgil e la Fiat, che ha ad oggetto proprio il provvedimento di reintegro nei confronti dei tre operai. Il giudice del lavoro del Tribunale di Melfi, Amerigo Palma, ha stabilito che l’udienza per il ricorso presentato dall’azienda riprendera’ il prossimo 18 gennaio, ”ma ha accolto soltanto due delle 33 testimonianze da noi richieste, ed altre quattro richieste dalla Fiat. Per quanto riguarda i sopralluoghi all’interno dello stabilimento, il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni”.

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