La Fiat presenta ricorso contro il reintegro dei 3 operai licenziati a Melfi

Pubblicato il 20 Agosto 2010 16:01 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2010 16:07

La Fiat ha presentato il ricorso contro il reintegro dei tre operai dello stabilimento di Melfi, deciso dal giudice del lavoro lo scorso 9 agosto, dopo che l’azienda li aveva licenziati a metà luglio.

Nel ricorso la Fiat rileva una serie di motivi di censura al decreto del giudice ed in particolare lamenta una ”palese ed errata” interpretazione delle risultanze istruttorie che avrebbe operato il giudice stesso nella prima fase del giudizio.

Quadro istruttorio dal quale emerge, in sintesi – secondo il Lingotto – la ”palese responsabilità” dei lavoratori nell’aver operato il blocco della produzione e nell’aver impedito ai lavoratori non scioperanti, circa 1.750, a fronte di 50 scioperanti l’esercizio del diritto del lavoro.

Il riferimento è al corteo interno di inizio luglio ed al blocco del carrello robotizzato che riforniva le linee di montaggio, al quale fecero seguito i licenziamenti dell’azienda.

Il giudice del lavoro del Tribunale di Melfi (Potenza), Amerigo Palma, a seguito del deposito del ricorso presentato dal Lingotto contro il reintegro dei tre operai dello stabilimento di Melfi, ha fissato al 6 ottobre prossimo la data della prima udienza del procedimento di opposizione.