Cronaca Italia

Fiat. Nasce Newco Fabbrica Italia: la società gestirà gli accordi di Pomigliano non Firmati dalla Fiom

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, auspica che, in merito al tavolo Fiat su Pomigliano in corso a Torino, ”le parti firmatarie vadano avanti per individuare modi e tempi in cui effettuare l’investimento e insieme affidabili relazioni industriali e un pieno utilizzo dell’impianto”. Parlando a margine di un convegno il ministro ha sottolineato la ”responsabilità sindacale della quasi totalità delle sigle dei lavoratori, intenzionate a condividere le fatiche ma anche i risultati – ha detto Sacconi – perché poi devono salire anche i salari e i salari a Pomigliano salgono nella misura in cui sono figli di accordi aziendali anche detassati”.

Sacconi ha poi aggiunto: ”La Fiat non rinuncia ad essere associata a Confindustria e non cerca strade al di fuori delle relazioni industriali”, e si è detto ”molto soddisfatto dell’incontro di ieri perché ha riconfermato che c’é una piattaforma riformista pronta a sostenere le politiche di investimento nel nostro paese, una piattaforma – ha proseguito il ministro a margine di un incontro a Unioncamere – fatta da tutte le grandi organizzazioni sindacali e vorrei tanto che partecipasse anche la Cgil. Mi auguro che questa organizzazione vorrà riflettere sulla propria autoesclusione”. Ancora riferendosi al tavolo di ieri su Fiat a Torino, Sacconi ha sottolineato che ”questa piattaforma c’é perché Confindustria ha saputo offrire un ombrello adeguato a Fiat”.

Intanto Fiat ha sospeso per due mesi la decisione sulla disdetta del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici e sull’uscita da Confindustria, dopo l’incontro di ieri tra Sergio Marchionne ed Emma Marcegaglia. Lo riferiscono fonti sindacali presenti all’incontro all’Unione Industriali di Torino su Fabbrica Italia. Alla riunione – sempre secondo quanto riferiscono i sindacati – la Fiat ha comunicato la disdetta degli accordi sul monte ore dei permessi sindacali negli stabilimenti di Pomigliano e di Arese.

Da fine settembre tutti i lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano saranno riassunti dalla newco, la nuova società costituita per gestire l’accordo del 15 giugno, non firmato dalla Fiom. La newco Fabbrica Italia non sarà iscritta all’Unione Industriale di Napoli. A riferirlo è il segretario generale Fismic, Roberto Di Maulo, al termine dell’incontro in cui l’azienda ha comunicato ufficialmente ai sindacati la nascita della new company. Della newco, controllata da Fiat Partecipazioni, faranno parte anche i mille lavoratori della Ergom, azienda dell’indotto Fiat. All’incontro non ha partecipato la Fiom.

”La Fiat ci ha comunicato che sono già partiti tutti gli ordini relativi all’investimento per la Panda – ha spiegato Di Maulo – e che già ad agosto cominceranno i lavori per la ripulitura dell’area che ospiterà la linea della vettura a partire dalla lastratura”. A settembre saranno definite le regole contrattuali della newco e verrà sottoposta ai 5.200 lavoratori la lettera di riassunzione, man mano che ci saranno le esigenze produttive. Quindi, per un periodo, una parte dei dipendenti continuerà a far parte di Fiat Group Automobiles per produrre l’Alfa 159.

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