Fidanzatino 14enne della figlia non è musulmano, lo minaccia di morte: “Ti taglio la gola”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 novembre 2018 11:40 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 11:40
Fidanzatino è italiano, papà musulmano lo minaccia di morte

Fidanzatino 14enne della figlia non è musulmano, lo minaccia di morte: “Ti taglio la gola”

RIMINI – Ha minacciato il fidanzatino 14enne della figlia di morte solo perché non è musulmano. Un marocchino di 49 anni residente nella provincia di Rimini e papà di una ragazza di 15 anni ha scoperto l’amicizia e ha minacciato il ragazzo: “Ti taglio la gola”. Il giovane spaventato ha denunciato l’accaduto e ora l’uomo non potrà avvicinarsi a meno di 300 metro dal ragazzino, ma la sua famiglia starebbe pensando di trasferirsi per evitare ripercussioni.

Tutto sarebbe iniziato sei mesi fa, quando tra il ragazzo italiano e la ragazzina musulmana è nata un’amicizia. Il padre di lei ha scoperto i due giovani e ha iniziato a pedinarli e minacciarli. Alla figlia l’uomo diceva di essere pronto a tagliare la gola del fidanzatino “da un orecchio all’altro” se la relazione fosse continuata. Minacce di morte poi rivolte direttamente al ragazzino lo scorso ottobre, mentre insieme alla giovane si trovava alla fermata di un bus: “Se ti rivedo un’altra volta con lei ti ammazzo – riportano i giornali -: non me me frega niente di andare in galera”.

Il 14enne, spaventato, aveva raccontato tutto ai genitori che si sono rivolti ai carabinieri, che hanno avviato indagini per stalking. I genitori intanto seguivano gli spostamenti del figlio per paura che potesse accadergli qualcosa. Il gip del tribunale di Rimini ha disposto nei confronti del marocchino il divieto di  avvicinamento al minore: dovrà stare lontano almeno 300 metri dal giovane e dai posti da lui frequentati pena l’arresto. La famiglia del ragazzo, nonostante la misura mediterebbe di trasferirsi.

Il padre della 15enne, indagato per stalking, si è difeso dicendo di non avere minacciato il minore, di avere solo espresso il proprio disappunto per una relazione tra due ragazzi ritenuti troppo giovani e di averli messi in guardia da possibili reazioni violente di uno dei suoi altri figli grandi.