Fiducia nelle forze dell’ordine: al primo posto la Polizia di Stato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Gennaio 2019 12:27 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2019 12:27
Fiducia nelle forze dell'ordine: al primo posto la Polizia di Stato

Fiducia nelle forze dell’ordine: al primo posto la Polizia di Stato (Foto Ansa)

ROMA – Vigili del Fuoco come sempre, ma anche due sorprese (Polizia di Stato ed Aeronautica) nel rapporto Eurispes 2019 relativamente alla voce sulla fiducia nelle forze dell’ordine. Se da sempre i Vigili del Fuoco godono di un largo riconoscimento in termini di fiducia da parte degli italiani, spicca che quest’anno la Polizia di Stato sia, tra tutte le forze dell’ordine, quella con il più ampio riconoscimento in termini di fiducia.

Primato che può essere considerato una sorpresa a metà (visto che il trend in termini di fiducia era in costante salita da tempo) e dove è possibile immaginare che un elemento importante siano stati i risultati raggiunti sul fronte della prevenzione di attentati terroristici e su una gestione delle manifestazioni di piazza che non hanno registrato le polemiche avute in anni passati. Aspetti, questi, che possono essere le chiavi di lettura per spiegare un gradimento nei confronti della Polizia di Stato pari al 71,5% con un aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Oltre a queste considerazioni sembrano ancora attuali gli aspetti già evidenziati nel precedente rapporto eurispes dove veniva sottolineato che “L’incremento, è dovuto presumibilmente all’intensa attività di comunicazione, soprattutto via web e social, che ha avvicinato ancora di più la Polizia ai cittadini” e che “È l’unica polizia europea ad aver attivato un dialogo aperto e diretto con i cittadini. Più in generale quello che sembra potersi trarre come dato sulle forze dell’ordine (i Carabinieri e la Guardia di Finanza seguono distaccate di pochi punti percentuali) è che queste riscuotono un grande consenso nonostante il pervasivo sentimento di insicurezza. Insicurezza che, analizzando i dati Eurispes, sembra potersi contrastare anche dando ai cittadini la possibilità di dialogare direttamente con le istituzioni.”