Fiesse (Brescia), Marino Pellegrini ucciso. Arrestato il figlio adottivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2018 0:46
Fiesse (Brescia), Marino Pellegrini ucciso. Arrestato il figlio adottivo

Fiesse (Brescia), Marino Pellegrini ucciso. Arrestato il figlio adottivo

BRESCIA  – Un uomo di 74 anni, Marino Pellegrini, è stato ucciso in casa a Fiesse, in provincia Brescia.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  I carabinieri hanno fermato il figlio adottivo dell’uomo, Sebastian, un quarantenne polacco, figlio della moglie di Pellegrini e con problemi psichici.

Il delitto è avvenuto all’esterno della sua abitazione nel paese bresciano probabilmente al termine dell’ennesima lite tra i due. Il figlio adottivo della vittima è stato arrestato. Alle spalle avrebbe già precedenti, un periodo in carcere e problemi legati all’uso di alcol e droga.

A Fiesse, paese di duemila abitanti nella Bassa bresciana, pare non essersi stupito nessuno. “Purtroppo è una tragedia annunciata” dice la gente. In una cascina che ospita tre appartamenti, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, attorno alle 15:30 di lunedì è stato ucciso Marino Pellegrini, agricoltore in pensione.

“Si tratta di un delitto in famiglia” è la conferma del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, magistrato di turno arrivato sul posto con i carabinieri di Verolanuova. “La vittima ha una vistosa ferita” ha riferito il magistrato prima di andare a interrogare il figlio adottivo dell’uomo. Sarebbero diverse le ferite sul corpo dell’uomo.

Il figlio Sebastian ha problemi psichiatrici certificati, è in cura da uno psichiatra, e una serie di precedenti penali alle spalle sopratutto per furti.  Dagli anni ’90 viveva nel Bresciano, dopo che Marino Pellegrini aveva sposato la donna polacca già madre di due ragazzi. Anche la donna, presente in casa al momento dell’omicidio, è stata portata in caserma per ricostruire le condizioni di vita del figlio. La vittima aveva dato il proprio cognome ad entrambi i figli della moglie.