“Mio figlio meglio bagnato di pipì che vestito di rosa”: una madre protesta contro le maestre dell’asilo

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2018 16:25 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2018 16:25
"Mio figlio meglio bagnato di pipì che vestito di fucsia": una madre protesta contro le maestre dell'asilo

“Mio figlio meglio bagnato di pipì che vestito di fucsia”: una madre protesta contro le maestre dell’asilo (Foto d’archivio)

TORINO – “Meglio bagnato di pipì che vestito di rosa fucsia”: la pensa così una mamma di Chivasso, in provincia di Torino. Non le è proprio piaciuto che le insegnanti della scuola d’infanzia Peter Pan, rimaste senza abiti di ricambio per i piccoli, abbiano fatto indossare a suo figlio dei pantaloni rosa. 

“Vi ringrazio per i pantaloni rosa e le mutandine che avete imprestato al bambino, dopo aver esaurito la scorta. Però le norme sociali non le abbiamo fatte noi. Lo preferivamo pisciato (sic), che sappiamo asciuga, a vestito da femmina e con le idee sull’identità di genere in conflitto”, ha scritto la donna, secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Nuova Periferia.it.

L’episodio è accaduto la scorsa settimana, venerdì 7 dicembre. Il bimbo non è riuscito a trattenere la pipì e per tre volte le maestre hanno dovuto cambiarlo. L’ultima volta, però, le insegnanti hanno dovuto far ricorso all’armadio dei vestiti d’emergenza, perché i cambi erano finiti. L’unico paio di pantaloni era fucsia e le maestre non hanno avuto dubbi a farglielo indossare. Quando la madre si è presentata a scuola per portare a casa il figlio, però, è scattata la protesta. “Non voglio che gli vengano idee sull’identità di genere in conflitto”, ha sostenuto il genitore con il dirigente scolastico che ha invece difeso le insegnanti. “Le maestre – ha detto quest’ultimo – hanno agito con buon senso”. 

Sempre La Nuova Periferia riferisce le parole delle insegnanti, che si sono limitate a rimarcare come “sia sempre più difficile avere a che fare con certi genitori, preoccupati solo ad accontentare i figli e a cercare capri espiatori nella scuola o nella società. Non possiamo riprenderli, sgridarli, non possiamo più aprire bocca. Quel bambino si fa spesso la pipì addosso, dovremmo lascialo bagnato? Dovesse mai capitare, siamo certe che la mamma ci accuserebbe di non seguire a dovere suo figlio. Non si rispettano le regole, vediamo sempre e solo polemiche e critiche che minano la serenità della classe. Noi abbiamo a cuore i bambini, il nostro solo interesse è la loro crescita psicofisica. I bambini sono il futuro, e questo dovrebbero capirlo anche certi genitori”.