Figlio con utero in affitto all’estero non è reato: coppia milanese assolta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2014 15:06 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2014 15:07
Figlio con utero in affitto all'estero non è reato: coppia milanese assolta

Figlio con utero in affitto all’estero non è reato: coppia milanese assolta

MILANO  –  Far nascere un bambino grazie ad un utero in affitto all’estero non è reato: lo ha stabilito il Tribunale di Milano, assolvendo una coppia che aveva fatto nascere un piccolo in una clinica di Kiev, in Ucraina. I due erano accusati di aver alterato lo stato civile del neonato. 

Per il Tribunale,

“Nel caso in esame l’atto di nascita è stato formato nel rispetto della legge del luogo ove il bambino è nato, all’esito di una procreazione medicalmente assistita conforme alla lex loci”.

I due coniugi volevano un figlio, ma lei non poteva averne. Così nel 2009 hanno simulato una gravidanza con un finto pancione di gommapiuma e si sono rivolti ad una madre surrogato in Ucraina, visto che in Italia è proibito.

Alla clinica Biotexcom di Kiev, al costo di 30mila euro, marito e moglie hanno sottoscritto “un contratto di maternità surrogata con ovodonazione”. Il seme dell’uomo è stato impiantato su una ragazza “volontaria, maggiorenne, con piena capacità giuridica”

Dopo la segnalazione dell’ambasciata italiana a Kiev è scattata l’accusa di aver alterato lo stato civile del neonato con false attestazioni. Ma ora il tribunale di Milano ha escluso che possa configurarsi il reato di alterazione di stato civile, assolvendo la coppia.