Finale Ligure, anche l’amica scarica la “violentata”: “Racconta bugie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2014 9:12 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2014 9:12
Finale Ligure, anche l'amica scarica la "violentata": "Racconta bugie"

Finale Ligure, anche l’amica scarica la “violentata”: “Racconta bugie”

SAVONA – “E’ una bugiarda, racconta un sacco di cavolate. Quei ragazzi non hanno fatto nulla”. A parlare della presunta violenza sessuale subita da una studentessa dell’Istituto Alberghiero Migliorini di Finale Ligure è una delle compagne di scuola della vittima. La compagna che, stando alla denuncia della ragazza, avrebbe subito attenzioni simili dai 4 accusati ma avrebbe saputo difendersi.

Marco Raffa su La Stampa riporta le parole che la ragazzina ha detto agli inquirenti:

“«In classe siamo una ventina con nove femmine – ha raccontato ai militari assistiti da una psicologa, una deposizione tormentata e più volte interrotta da crisi di pianto.- È da circa un mese che subisco molestie da parte di quei tre ragazzi: ogni volta che ne hanno l’occasione si avvicinano e cercano di mettermi le mani addosso. All’inizio erano interessati anche a una mia compagna, ma lei ha fatto arti marziali, sa come difendersi e quindi l’hanno lasciata stare. Alla fine le molestie sono diventate quotidiane, continue. Nei cambi d’ora e negli intervalli, quando i professori non ci sono. Con i miei genitori non ne ho mai parlato. Mi vergognavo e avevo paura. Mi facevo coraggio e continuavo ad andare a scuola solo perchè pensavo che non fosse giusto rinunciarci»”.

Ma a scuola in molti non le credono e a prendere le distanze dal racconto è proprio la compagna di classe, l’altra presunta vittima delle attenzioni degli accusati:

«Mettiamo le cose in chiaro una volta per tutte, all’Alberghiero non è stata stuprata nessuna ragazza, è lei che sta raccontando un mucchio di cavolate senza rendersi conto che sta rovinando la vita a quattro ragazzi che non hanno fatto niente»”.

La scuola intanto non commenta la vicenda:

“«La scuola aspetta in silenzio. Non vogliamo che le parole abbiano un effetto di disturbo nei confronti della magistratura. È doveroso astenersi da qualsiasi commento». Misura le parole il dirigente scolastico del Migliorini, Luca Barberis, che su richiesta della Procura minorile fin dal 4 febbraio aveva sospeso dalla frequenza i quattro studenti. «La scuola aspetta che vengano accertate le responsabilità. Quando la magistratura avrà terminato le indagini, prenderemo i provvedimenti del caso ma abbiamo bisogno della massima chiarezza»”.