Dopo Cortina e Sanremo, blitz della finanza al carnevale di Viareggio

Pubblicato il 16 Febbraio 2012 19:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2012 20:03

VIAREGGIO (LUCCA) – Anche Viareggio in occasione del suo famoso Carnevale è finita nel mirino della guardia di finanza che ha svolto controlli durante le manifestazioni delle prime due domeniche di febbraio e poi il 15 febbraio, vigilia del giovedì grasso. In tutto sono risultati 10 scontrini non emessi su 19 controlli, 25 violazioni su 76 interventi in totale.

Tra i risultati resi noti dalle fiamme gialle la scoperta di ”due nullatenenti che viaggiano rispettivamente su una coupé sportiva da 53mila euro e su un suv da 51mila, oltre a una supercar da 300mila euro intestata a una società che ne dichiara annualmente ottomila”.

I controlli, peraltro effettuati anche in occasione di altre edizioni del Carnevale si spiega dal comando provinciale della guardia di finanza di Lucca, hanno portato complessivamente a riscontrare che su dodici auto del valore medio di 86mila euro i redditi medi dichiarati dai rispettivi proprietari si attestano sui 17mila euro l’anno.

L’operazione, denominata ‘Dietro la maschera’, ha portato poi alla scoperta solo mercoledì sera – una trentina i militari impegnati negli accertamenti – di 10 mancate emissioni di scontrini o ricevute su 19 controlli, per un totale di 25 violazioni su 76 interventi a partire dalla prima domenica di febbraio, rispetto a una media annuale del 16%, ”confermando ancora una volta che in occasione dei grandi eventi un po’ ovunque le percentuali di evasione raddoppiano o triplicano”.

Controlli anche sul lavoro nero: accertamenti in corso su 59 addetti di locali o alberghi. Nessuna irregolarita’ invece nell’esposizione dei prezzi. Sequestrati poi 450 articoli in vendita e denunciate per droga 12 persone. La guardia di finanza rende anche noto che in autunno era stata scoperta una societa’ che emetteva fatture false – per 413.000 euro – utilizzate da quattro imprese che creano le sculture di cartapesta del Carnevale: cinque i denunciati all’epoca.