Finmeccanica e l’immondizia: indagato il manager Stornelli per il sistema di tracciabilità

Pubblicato il 24 Novembre 2010 10:20 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 10:20

Per Finmeccanica spunta il problema dell’affare rifiuti, uno dei manager più importanti del gruppo Sabatino Stornelli è indagato dalla Procura di Napoli per la vicenda del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Spuntano anche subappalti milionari.

Secondo quanto scrive Marco Lillo sul Fatto quotidiano “il mega appalto ottenuto senza gara da Selex Management e del quale nessuno, nemmeno i magistrati, può conoscere il contenuto perché è stato sottoposto al segreto militare, sarebbe stato trasformato – secondo l’ipotesi dell’accusa – nell’ennesima occasione per drenare soldi pubblici con la scusa del segreto”

La “munnezza” sporca le strade d’Italia e anche il tavolo del governo che “sperpera decine (se non centinaia) di milioni di euro per un sistema avveniristico che non risolve l’emergenza ma la traccia. In verità a lanciare l’idea era stato il governo Prodi”.

Secondo quanto scrive Lillo “il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ha voluto sorpassare tutti i colleghi firmando i decreti e il contratto segretato con Selex nel dicembre 2009. Così 600 mila operatori della filiera pagheranno una somma che si stima essere pari a a 400 milioni di euro e saranno sottoposti ogni giorno all’onere di comunicare i dati per mantenere il Sistri della Selex”.

E ancora il problema Sistri si fa grosso in Campania dove “sarà obbligatorio il tracciamento anche per i rifiuti urbani e non solo per quelli speciali come nel resto d’Italia. Così i camion bruciati davanti alla discarica chiusa di Terzigno e quelli che non caricano i sacchetti sparsi per il centro di Napoli entro una settimana saranno dotati di un’avveniristica black box: la beffa dopo il danno. Il contratto è segretato e nessuno conosce il suo importo”.