Finnegan Lee Elder, il padre: “Ora voglio vedere mio figlio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2019 14:22 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 14:22
Finnegan Lee Elder

Finnegan Lee Elder (foto Ansa)

ROMA – “La prima cosa che vorrei sapere è quale è la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio”. Questa l’unica frase che Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, il giovane americano fermato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ha pronunciato durante il suo transito all’aeroporto di Fiumicino, durato circa un’ora.

Sbarcato nello scalo romano intorno alle 11:40 di mercoledì 31 luglio con un aereo di linea della compagnia Norvegian proveniente da Oakland, Ethan Elder, volto abbronzato, una borsa a tracolla di pelle tricolore, accompagnato dal suo avvocato, è apparso piuttosto tranquillo. A quanto si è appreso ai funzionari di Polizia che lo affiancavano durante l’attesa per il ritiro bagagli, nell’area di riconsegna al nastro numero 4, ha domandato quale procedura dovesse seguire per potersi recare nel carcere di Regina Coeli, dove attualmente si trova suo figlio.

Ad attendere l’uomo, appena uscito dall’area Arrivi internazionali del terminal 3, accompagnato da alcuni funzionari della Polaria, c’erano numerosi giornalisti e cameraman. Ethan Elder, però, pur se più volte chiamato per nome da alcuni giornalisti presenti, ha preferito non fare nessun commento e ha lasciato subito lo scalo romano a bordo di una berlina che lo aspettava fuori dal terminal Partenze.

“Elder non ha precedenti penali lo abbiamo visto questa mattina, è provato. Suo papà è arrivato a Roma. Sugli accertamenti tecnici di questa mattina al momento non possiamo dire nulla”. Lo ha chiarito l’avvocato Roberto Capra, legale di Finnegan Lee Elder, lasciando l’hotel dove i due ragazzi americani alloggiavano la sera del delitto e dove si sono conclusi gli accertamenti tecnici in quella che fu la loro stanza albergo. A quanto si è appreso i rilievi proseguiranno nei prossimi giorni.

Fonte: Ansa.