Finti carabinieri fermano automobilisti e li rapinano. La banda attiva tra la Toscana e l’Umbria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2021 16:47 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2021 16:47
Finti carabinieri fermano automobilisti e li rapinano. La banda attiva tra la Toscana e l'Umbria

Finti carabinieri fermano automobilisti e li rapinano. La banda attiva tra la Toscana e l’Umbria (foto d’archivio Ansa)

Finti carabinieri fermano automobilisti e li rapinano. La banda sembra essere attiva tra la Toscana e l’Umbria.

Fin qui sono tre i colpi in due giorni (almeno quelli noti): il primo tra Foiano e Sinalunga, quindi a Tuoro sul Trasimeno e infine a Badicorte.

Nelle ultime ore intanto si sono moltiplicate le segnalazioni e gli avvistamenti. In particolare si parla di una Audi S3 bianca. 

L’ultima rapina, come detto, è avvenuta a Badicorte (siamo in provincia di Arezzo).

Finti carabinieri fermano automobilisti e li rapinano. Ecco cosa è successo a Badicorte

Racconta il Corriere dell’Umbria:

“Imprenditore e la moglie rapinati da finti carabinieri che intimano l’alt alla coppia simulando un controllo stradale. E’ successo nel pomeriggio di domenica 10 gennaio 2021 a Badicorte e il fatto criminoso segue un cliché usato dai malviventi in analoghe circostanze come a Tuoro sabato 9 gennaio (…)

Vittime dei banditi moglie e marito, di Castiglion Fiorentino, caduti nell’inganno teso dai malviventi. Hanno visto una macchina con lampeggiante e degli uomini con pettorina che invitavano a fermarsi. Pensando ad uno dei controlli di questo periodo per il rispetto delle normative anti Covid, il conducente della macchina ha rallentato ed ha accostato. Ed è andata in scena la rapina eseguita pare con modalità piuttosto violente.

L’imprenditore sarebbe stato aggredito e rinchiuso dentro al bagagliaio della macchina, mentre la donna sarebbe stata minacciata e anche lei percossa. I rapinatori si sarebbero fatti consegnare gli oggetti di valore, portafogli, telefoni. Poi si sono allontanati”. (Fonti: La Nazione, Il Corriere di Arezzo)