Finti corrieri si facevano consegnare la merce, due arresti a Cossato (Biella)

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2020 18:27 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2020 18:27
Furgone ansa

Finti corrieri si facevano consegnare la merce, due arresti a Cossato (Biella) (foto d’archivio Ansa)

Finti corrieri si presentavano a bordo di anonimi furgoni presi a noleggio indossando le divise riportanti il logo delle più importanti società di spedizioni e logistica.

I finti corrieri, grazie alle divise si facevano consegnare da ignari titolari di varie ditte della zona i loro i colli.

I colli contenevano le merci per le quali era stata prenotata la spedizione.

E’ però costato caro l’ultimo “lavoro” a C.G. e G.C., entrambi 30enni e residenti in Campania.

I Carabinieri di Cossato in provincia di Biella hanno arrestato i due.

Tutto è cominciato grazie alla segnalazione di un cittadino.

L’uomo, nella mattinata dimercoledì 15 luglio, ha fermato una pattuglia in servizio in borghese.

I ilitari hanno individuato due persone con il volto travisato da un cappellino da baseball e da una mascherina chirurgica.

I due stavano caricando merce su un furgone parcheggiato a bordo strada.

I Carabinieri sono arrivati sul posto ed hanno bloccato i due sospetti.

La coppia indossava la divisa di un’azienda leader nel settore della logistica.

I militari hanno controllato a fondo l’autocarro ritrovando uno scatolone contenente la merce appena caricata con l’inganno in una vicina ditta.

Sono saltati fuori altri giubbotti e cappellini, nascosti in un vano portaoggetti.

Le divise riportavano i marchi di tutte le principali società operanti nel campo dei trasporti e della movimentazione logistica.

La merce è stata restituita al legittimo proprietario.

Per i due sono scattate le manette ed è stata inviata una dettagliata informativa alla magistratura biellese.

I due finti corrieri processati per direttissima

Il processo si è svolto in direttissima. 

Per i due è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Biella e l’obbligo di firma nei comuni di residenza.

La Procura sta svolgendo indagini per individuare eventuali complici.

Difficile stabilire il valore dei colpi effettuati fino ad oggi, ma di certo si tratta di svariate migliaia di euro.

L’ultimo colpo andato male avrebbe fruttato ai due truffatori, un incasso di circa 20 mila euro (fonte: Agi).