Firenze, aggredisce a colpi d’ascia una coppia di fidanzati appartati in auto: arrestato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2021 17:32 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2021 17:32
Firenze, aggredisce a colpi d'ascia una coppia di fidanzati appartati in auto: arrestato

Firenze, aggredisce a colpi d’ascia una coppia di fidanzati appartati in auto: arrestato (foto Ansa)

Un giovane marocchino di 25 anni è stato fermato dalla polizia con l’accusa di aver aggredito a colpi di ascia una coppia di fidanzati lo scoro 3 ottobre a Firenze, in un parcheggio di via dell’Isolotto, vicino al parco delle Cascine. L’uomo è accusato di tentato omicidio.

Firenze, aggredisce a colpi d’ascia una coppia in auto

Le indagini che hanno portato alla sua identificazione sono state condotte dalla Digos che ha escluso l’eventualità di una matrice integralista alla base del gesto. Illesi i due fidanzati vittime dell’aggressione.  

I due, poco più che ventenni, si erano appartati con la loro auto in una strada poco trafficata che costeggia il fiume Arno.

Ad un certo punto era arrivato un uomo, in sella ad una bicicletta e con un’ascia in mano. Aveva iniziato a sferrare colpi, senza alcun apparente motivo. 

Le indagini e il fermo dell’aggressore con l’ascia di Firenze

I giovani sono rimasti illesi, ma l’auto ha subito 3mila euro di danni. Dopo la denuncia presentata alla Questua di via Zara, gli investigatori della Digos fiorentina hanno ricostruito gli spostamenti dell’aggressore: hanno passato al vaglio le immagini della videosorveglianza cittadina. 

Proprio in quei filmati gli investigatori hanno scoperto che lo stesso uomo si era reso protagonista di un’altra anomala aggressione a colpi di sassate nei confronti di un gruppetto di ragazzi che stavano passando sulla passerella pedonale sotto al viadotto del Ponte all’Indiano.

L’aggressore arrestato all’Isolotto

Alla fine delle indagini l’uomo è stato rintracciato, sempre in zona Isolotto. E’ indagato anche per porto di oggetti atti ad offendere e danneggiamento aggravato.

Dopo la convalida del suo fermo l’uomo resta in carcere. Al momento gli inquirenti escludono una matrice integralista dietro alle due aggressioni.