Firenze, bandiera neonazista appesa in caserma: tre giorni di consegna al carabiniere

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 21:54 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 21:54
Firenze, bandiera neonazista appesa in caserma: tre giorni di consegna al carabiniere

Firenze, la bandiera neonazista appesa in caserma

FIRENZE – Il carabiniere che lo scorso dicembre aveva affisso nella propria camera della caserma Baldissera, sede del 6/o Battaglione ‘Toscana’, a Firenze, la bandiera della Kaiserliche Marine, vessillo risalente al periodo del Secondo Reich ma talvolta usata da militanti neonazisti, è stato sanzionato con tre giorni di consegna semplice.

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La sanzione è stata decisa al termine del procedimento disciplinare avviato dai suoi superiori. Gli avvocati difensori del carabiniere, Giorgio Carta e Giuseppe Piscitelli, hanno preannunciato la presentazione di un ricorso gerarchico. Per i due legali è inaccettabile “che il ragazzo venga sanzionato non per il reale significato della sua azione e del vessillo affisso nel proprio alloggio, ma per il significato ad esso erroneamente attribuito da un giornalista e, ancor peggio, da gruppi neonazisti stranieri a digiuno di Storia, oltre che di etica”.

Nella contestazione si legge che il militare è stato sottoposto a procedimento disciplinare di rigore perché “affiggeva alla parete della camera in uso materiale privato, tra cui una bandiera di guerra della marina imperiale tedesca talvolta utilizzata in contesti di apologia di istituzioni non democratiche, che è stata ripresa dall’esterno da giornalista e successivamente pubblicata sul web e diffusa dalle maggiori testate giornalistiche nazionali. Il comportamento tenuto ha causato l’esposizione mediatica dell’Istituzione e del Reparto di appartenenza, con grave lesione dell’immagine dell’Arma in relazione alla sua estraneità alle competizioni politiche”.

I  legali spiegano che nella memoria difensiva presentata dal carabiniere veniva ignorato “l’utilizzo distorto (e storicamente errato) della bandiera in questione operato da alcuni gruppi estremisti ed antidemocratici tedeschi o europei, di cui il sottoscritto non condivide minimamente le ideologie o le idee politiche e dei quali, tanto meno, fa parte”.