Firenze, carabinieri usarono spray urticante durante l’arresto: assolti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 dicembre 2018 12:24 | Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2018 12:24
Firenze, carabinieri assolti: usare spray urticante per arresto non è reato

Firenze, carabinieri usarono spray urticante durante l’arresto: assolti

FIRENZE – Due carabinieri utilizzarono spray urticante su un sospettato durante l’arresto. Era l’8 settembre 2013 e l’arrestato, un 30enne, era già stato ammanettato. I due militari furono denunciati per lesioni, ma il giudice li ha assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.

L’episodio risale al 2013, quando l’uomo fu arrestato a Barberino Val D’Elsa durante un’operazione movimentata. L’arrestato fu colpito col “tonfa”, un manganello in dotazione ai militari, e colpito con spray irritante quando era già in manette. L’uomo aveva opposto resistenza all’arresto e fu refertato per un “‘trauma cranico facciale con ferita lacero contusa e abrasioni multiple”. Una prognosi di 7 giorni che in quella circostanza fu ritenuta causata dall’utilizzo di misure non adeguate.

Lunedì 17 dicembre il giudice del tribunale di Firenze ha assolto i carabinieri dalle accuse di lesioni da quelle che erano state segnalate come “misure di rigore non consentite dalla legge”. L’avvocato del carabiniere scelto Alessandro Becattini, Marta Citernesi, ha dichiarato al quotidiano La Nazione: “Siamo soddisfatti dell’esito del processo che ha fatto emergere la correttezza della condotta tenuta dai carabinieri nel loro intervento”.