Firenze, dopo ennesima lite spara alla convivente e tenta il suicidio

Pubblicato il 12 Aprile 2012 20:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2012 21:14

FIRENZE, 12 APR – Negli ultimi giorni litigavano spesso e l'ultima discussione e' finita in tragedia. Erano da poco passate le 1,30 della scorsa notte quando un geometra di 54 anni, Mario Bartoli, ha sparato contro la convivente, 50 anni, nella loro abitazione di Carraia, nel comune di Calenzano, e poi ha tentato di suicidarsi. Entrambi sono stati ricoverati all'ospedale di Careggi in prognosi riservata. Ferita di striscio da un proiettile vagante anche una delle loro figlie di 16 anni. La donna e' gravissima e in queste ore sono in corso le procedure per l'accertamento della morte cerebrale. Gravi ma stabili le condizioni dell'uomo.

Al momento della sparatoria nella casa c'erano anche le altre due figlie della coppia, di 7 e 20 anni, e il fidanzato della ventenne. Ad avvisare i carabinieri e' stata quest'ultima. La minore invece non si sarebbe accorta di nulla. Secondo quanto ricostruito dai militari, da circa una settimana Bartoli e la convivente avevano litigi continui, probabilmente dovuti a dissidi di coppia. Negli ultimi giorni lui si era trasferito nella dependance a pochi metri dalla loro abitazione, una villetta monofamiliare in una zona residenziale sulle colline nei pressi di Calenzano. La scorsa notte ha impugnato la sua beretta calibro 9, regolarmente denunciata, e ha esploso due colpi contro la donna, colpendola alla testa e all'addome. Poi si e' sparato alla testa. Il proiettile, fuoriuscito, ha ferito di striscio la figlia sedicenne, accorsa dopo i primi colpi. La giovane, trasportata all'ospedale di Careggi, ha riportato una ferita al fianco guaribile in dieci giorni.

I primi elementi raccolti nel corso delle indagini, coordinate dalla procura di Prato, farebbero pensare a un gesto folle dettato da motivi sentimentali, di cui al momento neanche i familiari avrebbero saputo fornire una spiegazione precisa. Ogni mattina 'il geometra', come lo chiamato tutti a Carraia, usciva di casa col suo suv per andare a lavoro nello studio professionale di cui e' titolare, a Calenzano: ''Una persona tranquilla e riservata'' dice un suo vicino di casa. Nessuno pero' lo conosce bene: ''Lo salutavo quando passava, ma non ci siamo mai detti di piu''' racconta un altro. ''Lui non l'ho mai visto – afferma il parroco della zona don Alvaro Guidotti -. La donna forse si', ma una volta sola''.