Firenze, imprenditore chiama la polizia poi si spara

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2014 20:24 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2014 20:27

carabinieri-gazzellaFIRENZE – Un imprenditore edile fiorentino di 55 anni, si è sparato sabato sera nella sua abitazione a Fiesole (Firenze).

Prima ha chiamato il 113 e all’operatore ha annunciato le sue intenzioni. Secondo quanto si apprende l’uomo, che si è sparato con un fucile alla testa, avrebbe collegato il gesto estremo a problemi economici dell’azienda.

I carabinieri, avvertiti dal 113, sono arrivati sul posto intorno alle 18 e hanno trovato il corpo dell’uomo ormai senza vita. Vicino c’era il fucile e un biglietto con le scuse per i familiari. L’uomo era sposato e aveva una figlia di 10 anni. Poco dopo l’arrivo dei militari sono rientrate a casa anche la moglie e la bimba che hanno scoperto così quanto era successo. L’uomo, secondo quanto si è appreso, era titolare di una ditta dichiarata fallita pochi anni fa. Da quel momento lavorava solo saltuariamente.

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