Firenze, inseguimento con sparatoria tra famiglie rom: un passante ferito, è grave

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 giugno 2018 20:32 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2018 20:33
firenze sparatoria rom

Firenze, inseguimento con sparatoria tra famiglie rom: due passanti feriti

FIRENZE – Hanno litigato, si sono insultati nel parcheggio di un supermercato prima di salire sulle auto e dar vita a un breve ma folle inseguimento [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] che li ha portati a travolgere, tra gli altri, un 29enne fiorentino fermo con il suo scooter a un semaforo rosso tra via Canova e via Simone Martini a Firenze. Le sue condizioni sono gravissime: è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi.

Più fortunati due bambini, di 6 e 8 anni, che erano con il loro padre in una delle auto coinvolte nella terribile carambola scatenata da 4 uomini di etnia rom, tutti residenti nel campo del Poderaccio a Firenze, due dei quali, un 65enne e un 36enne, Amet Remzi e Mustafa Dehran, sono stati arrestati in serata con l’accusa di lesioni gravissime. Altri due sono stati denunciati a piede libero.

All’origine della lite ci sarebbero dissidi familiari. Tutto è iniziato intorno alle 12.20 quando una Lancia Lybra, condotta da un 44enne, e la moglie seduta a fianco, ha speronato a marcia indietro una Opel Zafira, condotta da un 43enne anche lui rom, e una Fiat Punto in transito il cui conducente ha riportato lievi lesioni. La scena è stata notata da un maresciallo dell’Arma che ha cercato di bloccare la Lancia che invece si è messa all’inseguimento dell’Opel, uscita dal parcheggio, rischiando di investire un militare del Nucleo operativo, in servizio antirapina, che gli aveva intimato l’alt. Dietro le prime due vetture si è lanciata anche una Volvo 960, condotta dal 65enne (padre del conducente della Lybra), con a bordo un nipote.

Un inseguimento a folle velocità con vari tentativi di speronamento. All’altezza dell’incrocio con via Martini la Volvo ha urtato la Zafira mandandola fuori strada (il mezzo si è incendiato, ma il conducente è riuscito a uscirne ed è stato poi ricoverato con ferite leggere), mentre la Volvo è andata a impattare con estrema violenza contro la Hyundai e lo scooter fermi al semaforo, e contro una Volvo V40 che aveva appena svoltato da via Martini. Non contento il passeggero della Volvo è sceso dal mezzo, dopo l’impatto, brandendo una mazza da baseball per cercare di aggredire il conducente della Opel Zafira.

Poi l’arrivo dei carabinieri e il fermo delle quattro persone ascoltate dal pm di turno Tommaso Coletta. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati sparati anche alcuni colpi di arma da fuoco (forse una scacciacani visto che non sono stati trovati bossoli e nessuno rimasto ferito).

Il sindaco Dario Nardella si è recato subito a Careggi per testimoniare la sua solidarietà alla famiglia del 29enne e ricordando quanto fatto per chiudere le aree di sosta abusive e che lo stesso campo del Poderaccio ha visto negli ultimi 4 anni dimezzare le presenze. Dalle opposizioni (Lega, Forza Italia e FdI) è partita la richiesta di chiusura del campo e le accuse di inerzia da parte della maggioranza. Per domani Fdi ha indetto una manifestazione. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto che “i delinquenti” paghino per i loro crimini.

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